Cronaca
Jesi Imesa e JesiClean insieme per l’ambiente: al via la partnership
Valorizzare il territorio, sensibilizzare la comunità e promuovere la sostenibilità: azienda e volontari uniscono le forze per un futuro più pulito, il 5 aprile insieme per il Clean Up Day
Jesi – Valorizzare il territorio, sensibilizzare i cittadini e promuovere il rispetto per l’ambiente verso un futuro sostenibile.
Nasce da questi obiettivi la collaborazione tra Imesa, eccellenza jesina e leader di mercato nella produzione di quadri elettrici di media e bassa tensione soprattutto nel settore navale, e JesiClean, associazione nata da nove volontari e divenuta una solida realtà nell’impegnarsi alla tutela del decoro urbano e in un sentire green. La partnership è stata presentata ufficialmente ieri, giovedì 21 marzo, nella sede dell’azienda, alla Zipa.

«Per noi è un grande piacere iniziare questa collaborazione – ha esordito Claudio Schiavoni, consigliere di Imesa –. Non vogliamo essere solo un’azienda radicata sul territorio a livello produttivo, ma anche dal punto di vista sociale e ambientale. Sentiamo il dovere di restituire qualcosa alla città e ai cittadini che ci sostengono da sempre. Non ci interessa acquistare certificati verdi piantando boschi chissà dove in giro per il mondo».

La collaborazione è nata grazie all’iniziativa del comitato Esg (Environmental, Social, Governance) di Imesa e si concretizzerà in una serie di progetti e iniziative che coinvolgeranno non solo i volontari di JesiClean, ma anche i 137 dipendenti dell’azienda e tutta la comunità locale.
«Collaborare con Imesa – ha spiegato Giacomo Mosca, segretario di JesiClean – è per noi un importante riconoscimento del valore del volontariato e un’occasione per ampliare le nostre attività. La nostra associazione conta circa 100 iscritti, molti dei quali under 30. Ma ogni volta che puliamo i parchi, ci accorgiamo che il lavoro da fare è ancora tanto: serve un cambiamento culturale».

Ha sottolineato come il sostegno di un’azienda solida e presente sul territorio sia fondamentale per dare nuova linfa all’impegno quotidiano dei volontari.
«Quando una realtà come Imesa decide di credere nella nostra causa e di mettere a disposizione risorse, idee e persone, significa che il nostro lavoro è riconosciuto e questo ci dà una grande spinta a fare ancora di più».

La prima iniziativa già in calendario è prevista per il 5 aprile, in occasione del Clean Up Day: una giornata dedicata alla pulizia, partenza alle ore 10 dall‘Imesa con guanti, pinze e sacchi per messi a disposizione da JesiClean ripulire dai rifiuti parchi, strade e piazzali della zona industriale, con chiusura alle ore 12 davanti al centro direzionale Esagono.
L’iniziativa non sarà circoscritta alle due realtà ma vedrà la collaborazione con il Comune, JesiServizi e il Comitato di Quartiere Smia–Zona Industriale, a ciascun partecipante verrà consegnato un kit di benvenuto offerto da Imesa. Che fornirà appositi contenitori d’acqua i quali, recuperati, verranno posizionati in diversi punti della città per la raccolta dei tappi di plastica, da destinare successivamente all’associazione “Il Sorriso di Daniela”, che si occuperà della loro lavorazione e devolverà poi il ricavato alle persone più bisognose.
«Sarà un’occasione concreta per agire, ma anche un momento di aggregazione – ha aggiunto Schiavoni – Vogliamo far crescere nei nostri collaboratori la consapevolezza di quanto sia importante il rispetto per l’ambiente in cui viviamo».
La partnership non si fermerà alle giornate di pulizia. Durante l’anno sono previsti anche incontri formativi e di sensibilizzazione, con l’ambizione di costruire un percorso duraturo.
«L’obiettivo – ha sottolineato Giacomo.Mosca – è creare qualcosa che resti nel tempo. Non un progetto spot, ma un cammino condiviso che diventi parte integrante della cultura aziendale e cittadina».
Imesa si pone come obiettivo emissioni nette zero di gas serra in atmosfera, e il 100% di energia rinnovabile, entro il 2030.

«Il processo per arrivare alle emissioni zero in Imesa è stato già avviato da tempo – ha spiegato Claudio Schiavoni -, già acquistiamo energia elettrica da fonti rinnovabili. Le prossime azioni per accelerare il processo riguarderanno la conversione del parco dei veicoli all’ibrido e il riscaldamento dello stabilimento con pompe di calore».
Tra le prossime iniziative anche la partecipazione alla creazione di un parco urbano nel territorio cittadino, che consentirà di piantumare molti alberi e contribuire alla riduzione del gas serra.
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