Opinioni
Jesi Impianto Edison, Mre: «Non in nostro nome»
Il Movimento repubblicani europei punta il dito verso la maggioranza che ha impedito di promuovere la consultazione popolare
Jesi – Nell’ultimo Consiglio comunale (mercoledì 25 febbraio, ndr) si è discussa la mozione presentata da Mre, per mano della consigliera Lorena Santarelli, riguardante la richiesta di indire la prevista consultazione popolare sull’impianto Edison.
Innanzitutto un po’ di cronistoria per spiegare il perché sia stata depositata tale mozione.
18 luglio 2024: nel Consiglio comunale straordinario aperto, viene approvato un documento, alla fine del quale si legge “assicurando la partecipazione e la consultazione dei cittadini interessati attraverso i modi e le forme di cui all’art. 13 dello Statuto del Comune di Jesi, avente ad oggetto “Forme di consultazione della popolazione”…“.
24 settembre 2024: viene approvata una risoluzione che impegna l’Amministrazione a dare parere negativo al progetto presentato da Edison e di “procedere in ogni caso con una consultazione popolare”.
29 ottobre 2024: viene esaminata la petizione sottoscritta da 3.000 persone, in cui si esprime un altro NO all’impianto e si conferma la volontà espressa nei documenti precedenti.
Dopo l’Inchiesta pubblica, tenutasi all’Hotel Federico II, la proroga chiesta da Edison spostava la Conferenza dei Servizi a fine marzo. Vedendo che non si parlava più di consultazione, il 14 novembre 2024, Mre ha presentato questa mozione che chiede:
- di individuare, entro 30 giorni dall’approvazione della mozione, la data e una delle forme di consultazione della popolazione, di cui all’art. 13 dello Statuto, scegliendo fra le stesse quella che consenta la maggiore partecipazione democratica dei cittadini, a prescindere dall’età, il grado di istruzione e le capacità tecnologiche
- di utilizzare a tale scopo, se utile, anche le sedi dei Comitati di Quartiere
La mozione è stata presentata per i seguenti motivi:
- Quando un atto viene votato in Consiglio comunale deve essere eseguito in tempi congrui e questo atto è stato votato per ben tre volte
- La mozione rappresenta un atto politico, perché chiede al Sindaco di prendere in mano la preoccupazione dei cittadini, dando loro modo di esprimersi
- La scelta della modalità di consultazione e la sua diffusione fra i cittadini è molto importante, in quanto ogni cittadino deve essere messo nella condizione di essere informato e di poter partecipare alla consultazione
Ci è stato ordinato per ben due volte di ritirare questa mozione!
A questo punto, mancando solo un mese alla scadenza dei termini e visto che nulla è ancora stato fatto da parte dell’Amministrazione per attivare la consultazione popolare, questa mozione ha poco senso, ma l’abbiamo voluta discutere lo stesso per mettere in risalto che l’Amministrazione ha perso una grande occasione: quella di guidare finalmente l’espressione della città, non solo con i dovuti atti amministrativi ma con un vero impegno partecipativo istituzionale, secondo la tanta dichiarata volontà anche nello stesso programma elettorale.
Quando le istituzioni e la politica lasciano il vuoto, i cittadini per fortuna, come in questo caso, si organizzano autonomamente.
E per concludere, qualora l’impianto Edison dovesse essere realizzato, quell’impianto non deve portare il nome di Mre!
Come era prevedibile, dopo quasi due ore di discussione, la maggioranza ha votato contro questa mozione, pur affermando che la consultazione si potrebbe rinviare a un momento successivo.
…cioè quando la decisione sarà stata presa e non servirà più a niente!
Movimento repubblicani europei – Jesi
(foto in primo piano, la consigliera Mre, Lorena Santarelli)
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