JESI LA RICORRENZA, DONATA UN’OPERA DELL’ARTISTA BERNARDO BOSI ALL’OSPEDALE “CARLO URBANI”
JESI, 8 giugno 2016 – Christian Barnard, il chirurgo sudafricano che per primo effettuò un trapianto di cuore su essere umano, è stato ricordato nell’atrio dell’ospedale Carlo Urbani grazie ad un’opera dell’artista jesino Bernardo Bosi del quale il prossimo 10 giugno si ricorda il centenario della nascita. L’opera fu realizzata all’indomani di quella che all’epoca fu giudicata una operazione chirurgica complessa e per ciò pericolosa; in effetti il paziente che si sottopose al primo trapianto il 3 dicembre del 1968, tale Luois Washkansky, ebbe vita breve, morì, infatti, il 21 dicembre dello stesso anno. Quell’operazione eseguita a Città del Capo, in Sudafrica, aprì però nuovi orizzonti nel campo della chirurgia mondiale; fu il primo, eroico passo verso una pratica chirurgica sempre più specializzata e sicura.
Quell’episodio, all’epoca, com’è giusto che fosse, ebbe una risonanza mondiale; tutti lo commentarono prendendo anche posizioni opposte. Quell’intervento scosse tantissima gente e tra questa anche l’artista jesino Bernardo Bosi che dal fatto trasse l’ispirazione per la realizzazione di un’opera d’arte che però, stando a quanto dichiarato da uno dei figli (Amleto e Giuseppe) doveva essere oggetto di un ulteriore intervento. Bosi ha immaginato uno staff di chirurghi intenti ad osservare quel cuore posto al centro dell’opera; sanitari in rigoroso camice bianco, le mani dei quali sono protese verso quel cuore che pare stia aspettando l’intervento riparatore.
Ora quell’opera, come detto, rimarrà sotto gli occhi di tutti coloro che, scendendo la scalinata del lato nord, entreranno nel nosocomio jesino. Questa mattina (8 giugno), presente il Direttore Area vasta 2, dottor Maurizio Bevilacqua, l’assessore alla cultura del Comune di Jesi, Luca Butini, i figli dell’artista Amleto e Giuseppe Bosi con le rispettive famiglie, si è svolta la cerimonia ufficiale di scoprimento sottolineata dagli applausi dei presenti.
Per ricordare il centenario della nascita di Bernardo Bosi, l’ufficio cultura del Comune di Jesi, la Fondazione Pergolesi Spontini ed il Museo Diocesano hanno promosso una serie di iniziative, a cominciare dalla mostra delle opere dell’artista jesino che sarà ospitata in ben quattro siti differenti: la Pinacoteca Civica, dove nel pomeriggio del 10 giugno, centenario della morte, ci sarà la cerimonia di inaugurazione. Gli altri siti sono: il Museo Diocesano di piazza Federico II, la Sala dell’ex Bar interno al Teatro Pergolesi e l’atelier dell’artista in Chiostro Sant’Agostino. L’omaggio a Bosi sarà arricchito con un Concerto visita ricordando Bosi in programma il 25 giugno nella Pinacoteca civica alle ore 18 del 25 giugno; un “percorso speciale: Bosi e la spiritualità” nel seminario Regina Mundi di via L. Lotto e il “Finissage”, serata spettacolo all’atelier dell’artista (ore 21,15) con la partecipazione di Mario Sasso un altro artista jesino che racconterà Bernardo Bosi.
(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)
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