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Cronaca

JESI / Liliana Cesaroni festeggia 100 anni: «Mi sento giovane e bene»

Ex dipendente comunale ricorda con piacere tutti i Sindaci che ha conosciuto, il segreto di una lunga vita? «Poche medicine e pochi uomini…»

JESI, 6 giugno 2020 – «Mi sento giovane e bene» e «con una memoria di ferro» aggiunge la badante di Liliana Cesaroni nata il 6 giugno 1920, jesina doc, che oggi festeggia il traguardo dei 100 anni (foto in primo piano).

La centenaria Liliana Cesaroni

Serena e tranquilla seduta sul divano di casa, Liliana, con affianco la donna che da anni l’assiste e se ne prende cura come una cara zia.

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Liliana è dolce, spiritosa, lucidissima e alla sua veneranda età si lamenta di un dolore al ginocchio che le impedisce di camminare da sola e senza l’ausilio del girello.

«Purtroppo sono due anni che non esco più – si rammarica – non mi sento più sicura come quando avevo 98 anni».

È attorniata dall’affetto dei suoi due nipoti e dei cinque pronipoti che, ora in tempo di Covid, non si dimenticano di chiamarla per farle compagnia a distanza. Liliana ha avuto una vita abbastanza serena e questo traspare dal suo viso. È nata a Jesi durante l’epidemia della spagnola poi a circa vent’anni ha iniziato a lavorare in Comune, assunta per sostituire i chiamati alle armi per la seconda guerra mondiale.

«Doveva essere solo una sostituzione per gli anni della guerra invece purtroppo molti cittadini non tornarono e il mio lavoro divenne prezioso» racconta.

 

Per anni si occupò di aiutare le famiglie più in difficoltà che si rivolgevano al Comune, poi fu trasferita all’anagrafe. Ha anche aiutato molto nel suo lavoro la sorella Elisabetta, modista e suo fratello Carlo. È andata in pensione il 15 giugno 1980 non senza rammarico.
«Per un periodo durante la guerra la mia famiglia fu sfollata e ci mandarono vicino San Paolo, ed io, ogni giorno in bicicletta percorrevo 22 chilometri, undici all’andata e undici al ritorno per poter venire a Jesi a lavoro, a quel tempo il Comune era stato collocato in Villa Gandolfi, verso il Murri, sarà per questo che non ho mai avuto problemi di articolazioni» sottolinea orgogliosa Liliana.

Alla centenaria signora non sfuggono date e riferimenti, nomi e cognomi e chiede di molti suoi colleghi che però non ci sono più. Rimane stupita e dispiaciuta quando le diciamo che il suo amato sindaco Aroldo Cascia non c’è più e ci elenca con precisione i primi cittadini con cui ha avuto il piacere di collaborare.

Il primo fu il sindaco Pacifico Carotti, Sindaco della liberazione di Jesi, mazziniano e repubblicano dal 1944 al 1956, sindaco prima poi consigliere comunale per 18 anni. Dopo lui fu la volta di Alberto Borioni, sindaco dal 1962 e nel 1967, poi Gaetano Conigli e Sergio Bartolini, quindi Vittorio Massaccesi dal 1971 al 1975 e Aroldo Cascia dal 1975 al 1983. Liliana ci parla del suo lavoro, lo porta nel cuore.

Le chiediamo quale sia secondo la sua esperienza il segreto per vivere tanto a lungo e ci risponde: «Poche medicine e pochi uomini» ma ne approfitta per un ultimo saluto e un augurio che lei vuole rivolgere: «Auguro a tutti bene, provvidenza e pace e che a nessuno manchi l’essenziale».

Tanti auguri signora Liliana!

(c.a.d.e.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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