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Cronaca

JESI / NEL COMPLESSO DELLE EX GIUSEPPINE CASE IN AUTORECUPERO E IL “DOPO DI NOI”

La cooperativa autocostruttori del San Martino non più interessata all’intervento su tale immobile guarda a quello in Piazza Pergolesi, possibilità anche per utilizzare il lascito testamentario di Daniela Cesarini

JESI, 30 aprile 2019 – Il complesso delle ex Giuseppine (foto in primo piano) che si affaccia su Piazza Pergolesi potrà essere oggetto di un importante intervento di ristrutturazione per destinarne una parte a edilizia residenziale in autorecupero e l’altra ad una struttura per il “dopo di noi”. Il tutto non solo restituendo piena funzionalità a un contenitore storico degradato che si affaccia su una piazza rinnovata, ma valorizzando anche l’attigua chiesa di San Nicolò.
La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha infatti approvato un atto di indirizzo con cui dà mandato all’Area Servizi Tecnici di adottare tutti gli atti conseguenti per tale obiettivo. Premessa di un’operazione urbanistica di rilevante spessore per il centro storico è stata la comunicazione della cooperativa autocostruttori costituita per il complesso San Martino di non essere più interessata all’intervento su tale immobile, proponendo di indirizzare le risorse del contributo regionale (oltre 560 mila euro) nell’edificio delle ex Giuseppine di proprietà di due ditte immobiliari che hanno sottoscritto la medesima richiesta.

La scelta di rinunciare al San Martino è legata sia agli elevati costi di recupero dell’immobile, sia alle problematiche connesse al parziale intervento rispetto all’intero complesso, con conseguente permanenza di condizioni di degrado nella parte restante, certamente non compatibili con la destinazione residenziale.

La chiesa di San Nicolò

Nella comunicazione la cooperativa si è detta disponibile – nell’ambito dell’operazione di recupero del nuovo immobile individuato – ad accogliere anche funzioni di interesse pubblico. Occasione che ha permesso all’Amministrazione comunale di valutare la possibilità di realizzare proprio alle ex Giuseppine la struttura del “dopo di noidestinata a soggetti con gravi forme di disabilità e finanziata con il lascito testamentario di Daniela Cesarini.
L’intervento consentirà, allo stesso tempo, di ottenere una migliore valorizzazione della chiesa di San Nicolò, mediante il recupero ad uso collettivo della corte interna e soluzioni che ne migliorano la percezione visiva, con particolare riferimento alle absidi.
L’operazione, sotto il profilo urbanistico, sarà possibile considerato che l’Area Servizi Tecnici sta procedendo proprio in queste settimane alla variante parziale al Piano regolatore con la quale si prevede che lungo Corso Matteotti (dall’Arco del Magistrato fino al complesso San Martino), oltre al risanamento conservativo attualmente previsto, sarà possibile operare anche parziali ristrutturazioni interne, salvaguardando gli elementi architettonici di pregio esterni.
La stessa variante prevede inoltre la possibilità di dare a tali edifici anche destinazioni residenziali.
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