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Jesi Paolo Marasca: il cronista delle Ferrari dimenticate

Una vita dedicata al giornalismo e alla passione per l’automobilismo, dai box all’amicizia con il Drake, Enzo, raccontando le corse di ieri e di oggi, tra miti indimenticabili e storie mai raccontate

JesiPaolo Marasca è un amico … antico.

Giornalista da una vita, partito da Jesi per l’Università, ha avuto la fortuna, oltre alla grande capacità professionale, di seguire per il mondo l’automobilismo, soprattutto frequentando con assiduità e competenza, col suo viso da ragazzino che emanava odore di olio bruciato, i box Ferrari oltre, ovviamente, a godere dell’amicizia del Drake, Enzo.

Ha scritto numerosi libri, che abbiamo anche presentato, soprattutto quello che era possibile sul duello, chiamiamolo così, fra Ferrari e Ford in quella che negli anni Sessanta fu definita “una guerra che non sarà mai dimenticata, né gli eroi che la combatterono”. Cominciamo da qui.

C’era una volta la Ferrari di Enzo Ferrari e lui avrebbe corso, se avesse potuto, anche a Natale, a Capodanno, a Pasqua, a Ferragosto. I Gran Premi di Formula 1 non gli bastavano, i suoi bolidi rossi dovevano correre dappertutto, sempre. Chissà cosa direbbe di Charles Leclerc, oggi, e di Lewis Hamilton domani.

Il ragazzino monegasco gli sarebbe piaciuto timido ed educato fuori pista, un giaguaro in gara, gli avrebbe ricordato Gilles Villeneuve. Il campione inglese, 7 titoli mondiali, lo avrebbe incuriosito, ma lo avrebbe giudicato dai risultati.

Il Drake aveva il sogno di Indianapolis, ci provò una volta nel 1952, con Alberto Ascari, al quale diede una 375/F1 di due anni prima, potenziata per le alte velocità della 500 Miglia, ma non andò bene.

Il Drake avrebbe corso anche in una gara parrocchiale organizzata nel cortile di un oratorio. Nel 1967, Ferrari assunse un giovanissimo neozelandese, Chris Amon, che nel 1966 aveva vinto a Le Mans, guidando magistralmente una potentissima Ford MKII. Amon era un collaudatore straordinario, che ebbe l’idea di montare un V6 2.4 sul telaio di una Dino F2, per farne una monoposto di Formula Libera, con cui correre alla Tasman Cup, nelle isole scoperte dal Capitano Cook.

A Ferrari non parve vero di andare a correre con Chris Amon e la sua 246 FL in Australia e Nuova Zelanda dall’altra parte del mondo. Una bellissima storia scaturita dalla passione del Drake per le sue vetture da corsa.  

Una storia intitolata “Le Ferrari dimenticate” e raccontata pochi giorni fa con passione da Paolo Marasca, uno di Jesi che vive da tanti anni a Milano, al Ferrari Club di Vedano al Lambro, vicino a quella pista di Monza dove tante volte i bolidi del Drake sono stati protagonisti.

(foto in primo piano, Paolo Marasca)

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