Cronaca Jesi / Cronaca
Jesi Piccioni in città: piano di gestione approvato, in attesa della sperimentazione
L’assessore Alessandro Tesei: «Nuova pratica di controllo mai effettuata in Italia, per questo richiede alcuni passaggi con tecnici, esperti di fauna selvatica ed enti»
Jesi – Piccioni in città, anche per il 2025 è stata approvata dalla Giunta comunale l’attuazione del Piano di gestione della popolazione dei volatili, che riguarda l’affidamento a un gestore privato del monitoraggio e delle azioni di contenimento del numero dei volatili presenti in città con conseguente cattura nel caso i numeri diventino troppo elevati.
Un Piano che per quest’anno prevede un costo di 31mila euro a carico del Comune.
Nel frattempo l’Amministrazione comunale si sta muovendo per attuare la sperimentazione delle nuove metodologie acquisite durante la visita, lo scorso ottobre, dell’assessore all’ambiente Alessandro Tesei e di alcuni tecnici comunali alle città tedesche di Augusta, Stoccarda e della gemellata Waiblingen che utilizzano queste tecniche di contenimento dei volatili nelle città da oltre 20 anni.
L’obiettivo è di trovare una risposta più efficace al problema del sovraffollamento e della sporcizia causata dal guano, attraverso una metodologia innovativa in Italia, per cui Jesi sarebbe all’avanguardia.
«Si tratta di una sperimentazione mai fatta in questo modo in Italia – ha spiegato l’assessore – per questo richiede alcuni mesi di costruzione del processo che si fonda sulle interlocuzioni con tecnici del Wwf, esperti di fauna selvatica e veterinari, oltre a quelle istituzionali che abbiamo già intrapreso da tempo con l’Ispra, l’Istituto Zooprofilattico, la Regione Marche e l’Ast. Proprio oggi (ieri ndr.) abbiamo avuto un incontro con la Sovrintendenza».

Le soluzioni adottate in Germania per contrastare l’affollamento dei piccioni, risultano essere tanto efficaci quanto immediate, come la costruzione di torri ma anche con la realizzazione di siti dedicati dove i volatili trovano acqua, cibo e possono nidificare. Soluzioni non violente che salvaguardano il benessere animale e permettono anche un risparmio nella gestione.
Le gabbie utilizzate attualmente a Jesi – come in molte altre città italiane – per limitare il proliferare dei piccioni, infatti, servono per catturare i volatili, che vengono attratti all’interno dalla presenza di cibo e nell’arco di alcuni giorni riempiono la gabbia per una capienza di 25 unità ciascuna. Dopodiché vengono portati all’Ast per essere soppressi tramite gasatura, procedura che ovviamente prevede un costo, a cui si aggiunge quello di smaltimento delle carcasse.
«I sistemi adottati in Germania invece non provocano la morte dei volatili ma agiscono sul controllo delle nascite, eliminano definitivamente il problema della sporcizia in città, sono meno costosi e tutelano la salute dei piccioni», ha sottolineato l’assessore.
Tecniche, quindi, che possono essere adattate anche alla nostra città e permettono di ottenere risultati importanti nel controllo in termini numerici della popolazione volatile e nella risoluzione definitiva dei problemi di igiene e decoro urbano.
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