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Cronaca

JESI / Positivi al test rapido, se si finisce nel dimenticatoio…

Tutte le domande più frequenti riguardo al tracciamento e alle quarantene covid, le risposte del direttore Asur del distretto di Jesi, Corrado Ceci

JESI, 8 gennaio 2022Nelle Marche é record di contagi: l’altro ieri il tasso di positività è schizzato al 21% con 3.120 nuovi casi, mai così tanti dall’inizio della pandemia: la quarta ondata rischia di mandare in tilt il sistema di tracciamento dell’Asur.

«Il 2 gennaio, sono risultata positiva al test rapido della farmacia, sono passati sei giorni, ma non ho ancora ricevuto la chiamata dell’Asur, neanche dopo essermi rivolta al medico di famiglia. Impossibile contattare il numero verde, la telefonata viene interrotta perché tutti gli operatori sono occupati».

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Corrado Ceci

É la storia di Giulia, ventiquattrenne di Cingoli, e dei molti marchigiani che, complici i momenti di socialità delle festività natalizie e il veloce propagarsi della variante Omicron, stanno facendo i conti con il Covid.

Abbiamo rivolto al direttore Asur del Distretto di Jesi, Corrado Ceci, alcune delle più frequenti domande che ci si pone in un caso come quello descritto.

Covid-19 e tamponi: domande e risposte

Cosa fare se si risulta positivi a un tampone antigenico, o rapido, effettuato in farmacia?

«Dopo un antigenico positivo, bisogna contattare il medico di famiglia, come indicato nel documento rilasciato dalla farmacia: il molecolare di conferma deve essere richiesto dal medico di base al team di tamponi tramite e-mail».

«La conferma di prenotazione dovrebbe arrivare dopo pochi giorni al paziente tramite posta elettronica. Chiediamo pazienza, siamo in crisi: lo spropositato incremento dei casi non consente un tracciamento in tempo brevi».

Cosa fare se si entra a contatto con un caso positivo e non si viene rintracciati dall’Asur?

«Se si è in presenza di link epidemiologico, cioè contatto accertato con caso confermato di covid, non si chiede il molecolare di conferma e si agisce come indicato precedentemente in caso di positività accertata».

«In assenza di link epidemiologico, invece, occorre conferma tramite tampone molecolare da prenotare con il medico di famiglia».

Da quando si iniziano a conteggiare i giorni della quarantena?

«L’isolamento parte dalla positività, quindi dal giorno in cui è stato effettuato il tampone rapido, e non dal giorno in cui si viene contattati dall’Asur, chiaramente perché il nostro sistema di tracciamento è indietro».

«Il conteggio della quarantena per contatto con un positivo, parte dal giorno dell’ultima esposizione con il caso positivo».

Se sono trascorsi i giorni della quarantena, che ricordiamo variano in base alle dosi di vaccino effettuato e da precedente guarigione al Covid, ci si può recare in una struttura privata per il molecolare di fine isolamento?

«Non abbiamo indicazioni in merito», conclude il direttore dell‘Asur.

Per ulteriori spiegazioni ci siamo rivolti allora al BioAesis di Jesi, laboratorio specializzato che ha spiegato: «Non possiamo dare risposte in merito, per questi quesiti è bene contattare il medico di base, possiamo però affermare con certezza che i tamponi molecolari effettuati in laboratori privati sono equiparati a quelli della struttura pubblica ai fini della dimissione. I risultati verranno inviati in giornata al sistema sanitario nazionale».

Nicoletta Paciarotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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