Jesi Repubblicani europei e maggioranza, c’eravamo tanto amati…
Lo strappo del Mre sul caso Edison ma i rapporti erano già logori, da Piazza Indipendenza accuse rispedite al mittente e intanto le opposizioni gongolano, l’assessora Loretta Fabrizi in pausa riflessiva
Jesi – Un addio che ha suscitato il susseguirsi di reazioni sia da parte dell’opposizione che tra le fila della maggioranza, quello del Movimento Repubblicani Europei che giovedì sera ha comunicato la sua decisione unanime di uscire dalle stanze del governo cittadino.
A far traboccare il vaso, che già da qualche tempo aveva raccolto incomprensioni e vedute contrastanti, a dire dei Repubblicani, è stata la gestione, quando se ne è venuto a conoscenza, del caso Edison, prendendo le distanze dal progetto dell’impianto di rifiuti «avendo già compreso dall’analisi approfondita del testo, il danno che ne sarebbe derivato».
Il rapporto politico da quel momento ha cominciato a vacillare.
«Si sono susseguiti atteggiamenti ostativi su qualunque azione si volesse intraprendere, con l’input dell’obbedienza e del silenzio che non fa parte del nostro Dna», logorando mese dopo mese, il rapporto di fiducia con le altre forze della maggioranza sino alla scelta di andarsene.
«Il 14 novembre abbiamo presentato una mozione che invitava l’Amministrazione comunale ad organizzare la Consultazione popolare sul caso Edison, strumento partecipativo di cui spesso si era parlato in Consiglio comunale, proposta dallo stesso Sindaco per promuovere la partecipazione della cittadinanza», ha spiegato Katia Mammoli, segretaria cittadina di Mre.
«Ma ancora una volta non siamo stati considerati. Riteniamo che a due mesi dallo scadere dei 180 giorni, entro i quali Edison dovrà presentare tutta la documentazione ulteriore richiesta, la convocazione della Consultazione sia una tappa importante e che soprattutto vada organizzata con modalità che consentano la reale partecipazione di tutte le fasce di età dei cittadini, quindi senza procedure virtuali ma tramite un confronto diretto. Da noi si è preteso invece il ritiro della mozione!».
Ma i gruppi all’interno della maggioranza contrattaccano: «Che ci fossero distanze con loro era evidente da tempo e, con molta sincerità, siamo sollevati che abbiano finalmente fatto una scelta di chiarezza. Ci teniamo, in ogni caso, a prescindere da quelle che saranno le future scelte, a ringraziare l’assessora Fabrizi, per il lavoro svolto, per la sua umanità, preparazione e capacità politica», hanno scritto in una nota congiunta il Pd, Jesi in Comune e Con Senso Civico.
«La scusa che hanno utilizzato è, a dir poco, incredibile, la motivazione vera è che i Repubblicani Europei, anche in vista delle prossime elezioni regionali, hanno pensato di buttarsi a destra. Il tutto in linea con il loro modo di concepire la politica e con alcune loro posizioni davvero inconciliabili con la nostra visione di città».
Ad avvalorare la posizione anche l’intervento diretto del sindaco Lorenzo Fiordelmondo che, senza citare esplicitamente i Repubblicani, scende in campo: «Finché sarò Sindaco, l’Amministrazione comunale non diventerà mai la succursale di un partito, di questo o quel comitato o la regia dimora del civismo».
«Questa Amministrazione ha chiaro un concetto: è la città tutta a fare la città. Chiunque pensi che si debba invece essere autoreferenziali, e persino ambigui, è bene che stia all’opposizione».
«Nessuna ambiguità», risponde Katia Mammoli, sostenendo che Mre è stato sempre coerente con la posizione iniziale e che incitando all’organizzazione della Consultazione popolare non ha fatto altro che dare seguito a quanto lo stesso Sindaco aveva proposto.
«Noi abbiamo sempre cercato il confronto, da noi hanno sempre preteso solo l’obbedienza, semmai sono loro a non averci ascoltato, cercando in più occasioni di organizzare incontri con maggioranza ristretta a cui noi non eravamo invitati».
«Ci fa piacere che l’impegno profuso nel suo incarico dall’assessora Loretta Fabrizi sia stato apprezzato perché dimostra che i Repubblicani sanno lavorare bene. Se la maggioranza è sollevata dalla nostra uscita allora vorrà dire che siamo in due».
«La collaborazione all’interno della maggioranza si dimostra nel portare avanti insieme i progetti condivisi e definiti nel programma elettorale. Edison non era nel programma e se ci fosse stato non credo che avremmo accettato di far parte della coalizione».
Parole di comprensione verso l”Mre, dalla civica di opposizione Per Jesi.
«La partecipazione sbandierata dalla maggioranza è una favola: basta una voce in disaccordo e gli epiteti si sprecano per soffocarla o denigrarla. Riconosciamo all’Mre di aver tenuto la schiena dritta sulla questione Edison e comprendiamo appieno la loro scelta di lasciare questa maggioranza completamente appiattita intorno al Sindaco e alle sue decisioni».
A sostegno della scelta di Mre anche l’altro gruppo d’opposizione Jesiamo.
«Grande rispetto per la decisione, che immaginiamo sofferta, dei Repubblicani, che però fa loro onore e che in verità, conoscendo molti di essi, e la loro storia anche personale, non sorprende».
«Sbigottiti dalla risposta del Partito Democratico e di Jesi in Comune, al solito strabordante ed inveritiera, attendiamo ora una conseguente decisione da parte dell’assessore Loretta Fabrizi, a cui chiediamo coerenza e rispetto nei confronti di chi l’aveva designata».
Ora la palla passa infatti all’assessora Loretta Fabrizi che, dopo la comunicazione del suo partito ha fatto sapere di prendersi qualche giorno di tempo per decidere il da farsi. In Consiglio comunale la rappresentante Mre è Lorena Santarelli.
In assise comunale, dunque, sino al fatidico giovedì si contavano 16 consiglieri di maggioranza e 9 di opposizione più Luciano Montesi nel Gruppo Misto dopo essere fuoriuscito da Europa Verde (lista Jesi Respira insieme al M5S). Da giovedì il conteggio, dunque, potrebbe prevedere un riassetto numerico di 15 – 11.
Les jeux sont fait, rien ne va plus.. Staremo a vedere.
(foto in primo piano, Katia Mammoli, segretaria Mre, l’assessora Loretta Fabrizi, la consigliera comunale Lorena Santarelli)
© riproduzione riservata






