Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Restyling Casa di Riposo, entro il 2026 la fine del primo stralcio dei lavori

Presentato l’avanzamento del cantiere di riqualificazione e l’ampliamento della struttura che passerà da 113 a 132 posti

Jesi – Sarà completato entro la metà del 2026 il primo stralcio dei lavori alla Casa di Riposo Vittorio Emanuele II, l’intervento prevede la riqualificazione della struttura per anziani destinata ad ampliare la dotazione di posti, che passeranno dagli attuali 113 ai 132 totali, con l’inserimento anche della Residenza sanitaria assistenziale (Rsa). Pari a un milione 700mila euro i lavori del primo stralcio, di 2 milioni 500mila euro il quadro economico complessivo finanziato dal Comune.

Solo dopo la conclusione di questa prima fase saranno contemplati i successivi stralci di intervento, già inseriti nel Piano delle opere pubbliche ma per i quali l’Amministrazione sta cercando finanziamenti.

A presentare lo stato di avanzamento dei lavori in cantiere, ieri mattina, l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni, insieme al sindaco Lorenzo Fiordelmondo e al vicesindaco Samuele Animali, che hanno dato voce ai professionisti incaricati della direzione lavori: rispettivamente l’ing. Vincenzino Coppa e l’arch. Angelo Lasca, presente anche responsabile del procedimento del Rup del Comune di Jesi, Giorgia Paoletti.

L’intervento per questo primo stralcio si sta concentrando sulla riqualificazione della palazzina dei primi del ‘900 retrostante al fabbricato dove vivono attualmente gli ospiti della struttura, utilizzata nel tempo come spazio di servizio, tra cui anche la lavanderia, dalla quale saranno ricavati 18 nuovi posti aggiuntivi, come ha spiegato l’assessora.

Vedi anche: Jesi Casa di riposo, dalla ex lavanderia altri 18 posti letto

La struttura di via Gramsci ospita gli utenti della Casa di Riposo, ma anche della Residenza protetta e della Residenza protetta per demenze, alle quali dopo il restyling si aggiungerà – come approvato dalla Regione Marche – anche l’Rsa (Residenza sanitaria assistenziale), «finora presente solo a Cupramontana e Motecarotto», ha spiegato Samuele Animali.

Questo permetterà di soddisfare almeno parte delle richieste in attesa di accedere alla residenza jesina come spiegato dalla referente Barbara Paolinelli: «Sono circa120 le persone in lista che chiedono di entrare e i tempi di attesa sono di circa un anno e mezzo».

«A livello strutturale la riqualificazione prevede l’adeguamento sismico rapportato al rispetto della normativa attuale, un salto importante per un edificio così datato, oltre al rifacimento della copertura della palazzina, mantenendo la struttura originaria», ha affermato l’ing. Vincenzino Coppa.

«Il primo stralcio riguarda infatti il corpo “C” e l’esecuzione del suo collegamento con il corpo “B” che per ora verrà realizzato ma lasciato allo stato grezzo, poi passeremo al collegamento con il corpo “A”, struttura realizzata in cemento armato che fungerà non solo da collegamento ma anche da spazio porta lettighe».

«Obiettivo dell’intervento è, infatti, quello di fare una rivisitazione di tutta la struttura, omogeneizzando e collegando tra loro i vari edifici presenti, per aumentare la capienza della Casa di Riposo, sfruttare al meglio gli spazi e renderli comunicanti – ha evidenziato l’arch. Angelo Lasca -, spazi che nel tempo erano stati adibiti a usi diversi. Gli edifici presenti sono un ex convento, una villa settecentesca, una struttura di fine ‘800 e la palazzina degli anni ‘70 fronte strada che si è aggiunta dopo».

Grazie al restyling, quindi, la Casa di Riposo diventerà un unico complesso in cui si potrà transitare da un ambiente all’altro. Oltre ai lavori attualmente in corso nella palazzina, sono previsti anche alcuni interventi a Villa Tosi, dove si trovano gli uffici, qui sarà ripristinato l’ascensore attuale, dotandolo di un montalettighe, e sarà revisionata la copertura dell’edificio «lavorando sempre secondo il criterio conservativo, mantenendo cioè la struttura attuale», hanno aggiunto gli esperti.

Nel secondo stralcio di interventi, saranno completate le strutture di collegamento che resteranno momentaneamente al grezzo e apportati tutti gli interventi necessari a ottimizzare la riqualificazione in base alle problematiche che si verificheranno nel corso dei lavori, trattandosi di edifici datati su cui si agisce con interventi conservativi.

«Si tratta per il Comune di lavori consistenti, segno di attenzione dell’Amministrazione per questa realtà anche alla luce del fenomeno di cui dobbiamo prendere atto, cioè dell’invecchiamento della popolazione che spesso non va di pari passi con la presenza di strutture adeguate ad accoglierli. È un intervento al centro degli interessi della città», ha sottolineato Samuele Animali.

«Stiamo raccontando la riqualificazione di un’opera mentre accade, seguendo il filo delle opere pubbliche in città, quella di via Politi per i giovani, all’ex Cascamificio per la residenzialità agevolata, Palascherma e Campo Pirani per l’ambito sportivo, qui ci occupiamo della fascia della fragilità», ha rilevato il Sindaco.

Durante la conferenza di presentazione dei lavori i tecnici hanno accompagnato i presenti nel tour per visitare i locali della palazzina soggetti a riqualificazione.


© riproduzione riservata

Continue Reading