Cronaca
Jesi Si ripensano i quartieri: al via il progetto “Cara Città”
Domani martedì 8 luglio evento pubblico al Prato, Minonna, Smia e San Giuseppe: inizia un percorso partecipato di rigenerazione urbana e culturale promosso dal Comune con il sostegno della Fondazione Cariverona
Jesi – Cosa succede quando le persone si ritrovano per ripensare insieme i luoghi che abitano?
Domani, martedì 8 luglio , il progetto Cara Città invita tutti a scoprirlo, prendendo parte a un evento pubblico che segna l’inizio di un percorso di rigenerazione urbana, culturale e sociale nei quartieri Prato, Minonna, Smia e San Giuseppe.
Il progetto è promosso dal Comune di Jesi insieme a una rete di associazioni attive sul territorio – Sineglossa, Arci Jesi-Fabriano, Kar Movimenti Creativi, Ratatà, Acca Academy, Casa delle Culture e Circolo Ferretti – e con il sostegno della Fondazione Cariverona.
L’evento rientra anche in Jesi Estate 2025, il calendario di iniziative promosse dal Comune di Jesi per animare i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre con iniziative che spaziano dal cinema al teatro, dallo sport alla musica.
Il ritrovo è alle ore 18.30 al Circolo Ferretti (via F. Politi, 27 ). Da lì, prenderà il via una passeggiata collettiva attraverso alcuni luoghi simbolici della creatività jesina – le Cartiere Albanesi, Studio Francesca Francesca, Acca Academy – fino ad arrivare in via C. Urbani 19 , nello spazio comunale che sarà protagonista dell’intervento di rigenerazione previsto dal progetto Cara Città.
Ad accogliere il pubblico ci saranno le associazioni promotrici e l’Amministrazione comunale per raccontare obiettivi, visioni e attività in partenza. Interverranno Cristina Mingo e Sofia Marasca (Sineglossa), Luca Brecciaroli e Simona Cardinali (Comune di Jesi), Carolina Mancini (Arci Jesi – Fabriano), Francesca Tilio e Lucia Romagnoli (Kar Movimenti Creativi), Alessandro Gianfelici (Circolo Fotografico Ferretti), Bruno Letizia (Ratatà Festival) e Caterina Fattori (Casa delle Culture/Casa delle Donne Jesi).
L’evento è il frutto di settimane di incontri e ascolto nel territorio, durante i quali la community manager Carolina Mancini ha avviato un dialogo con residenti, associazioni e comitati per raccogliere bisogni, desideri, idee.
«Martedì 8 luglio invitiamo tutti gli abitanti a scoprire insieme questo nuovo spazio che l’Amministrazione comunale ha restituito al quartiere dopo anni di inutilizzo – dichiara l’assessore alla cultura Luca Brecciaroli -. Si tratta di un locale al piano terra di circa 80 metri quadrati, ora a disposizione di associazioni, Comitati di Quartiere e gruppi informali di cittadini per ospitare iniziative sociali e culturali. Questo primo incontro sarà l’occasione per confrontarci e decidere insieme che forma dare a questo luogo condiviso».

L’ospite speciale dell’evento sarà Francesca Matteoni, poetessa e scrittrice pistoiese, docente di storia e antropologia a Firenze e ideatrice di laboratori di fiaba, poesia e tarocchi. Tra i suoi libri, la raccolta poetica Ciò che il mondo separa (Marcos y Marcos, 2021); Io sarò il rovo. Fiabe di un paese silenzioso (Effequ, 2021), il romanzo Tundra e Peive (Nottetempo 2023) e Il famiglio della strega. Sangue e stregoneria nell’epoca moderna (Effequ, 2024) e, in uscita, il saggio narrativo Animali, custodi di storie (Nottetempo, 2025). Scrive di letteratura, ecologia, magia per l‘Indiscreto e Kobo.

Francesca Matteoni illustrerà il percorso formativo e laboratoriale in partenza a settembre: 25 persone potranno partecipare a un percorso laboratoriale gratuito di scrittura, poesia e fotografia analogica con le docenti Francesca Matteoni e Francesca Tilio e fare esperienza di camera oscura con i docenti del Circolo fotografico Massimo Ferretti. Un percorso che invita residenti e non a passeggiare per i quartieri, esplorarli collettivamente, e con carta, penna e macchina fotografica, raccontarli creando un album collettivo che verrà presentato nella prossima edizione del Ratatà Festival.
L’evento si concluderà con un piccolo esercizio creativo e simbolico: ognuno potrà disegnare la propria mappa sentimentale dello spazio, immaginandone usi futuri e significati possibili.
© riproduzione riservata


