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Jesi Spiritualità per il tempo presente, la terza edizione di Shekhinah

Oggi alla Biblioteca Planettiana l’incontro dedicato alla ricerca spirituale, quest’anno ospiterà Annamaria Corallo, Gianni Nuti e don Alessandro Barban

Jesi – Ritorna per il terzo anno consecutivo l’appuntamento con Shekhinah il piccolo momento di ricerca spirituale che promuove l’incontro condiviso e la riflessione intorno al mistero che ci abita. Il mondo dello Spirito è quello della ricerca incessante.

L’appuntamento è per oggi, sabato 8 novembre, presso la Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana, con inizio alle ore 15, l’evento è promosso e organizzato dalla Libereria Gira&Volta con il patrocinio del Comune di Jesi.

«È bello che il cammino di ricerca sia insieme, a ricordare l’umano che ci unisce e ci spinge verso orizzonti sempre nuovi. Un cammino fatto di percorsi diversi che poi, in uno o più punti, si incrociano o magari si avvicinano: saperi non più contrapposti, che dialogano, si attraversano e accendono luci laddove era buio», hanno detto gli organizzatori, Alessandra, Silvia e Francesco.

«Shekhinah continua a essere cammino di ricerca che prova ad avvicinare ambiti diversi del sapere per aprire un dialogo in cui ciascuno possa sentir risuonare le domande della spazio interiore. L’incontro che abbiamo immaginato per questa terza edizione, accoglie il contributo di tre ospiti che apriranno diverse prospettive per farci tendere verso visioni e consapevolezze nate da studi recenti».

«In questi anni abbiamo affrontato il tema dal punto di vista della teologia, della storia dell’arte, delle neuroscienze, quest’anno il tema sarà affrontato dal punto di vista delle arti, della fisica e delle più recenti prospettive teologiche».

Gli ospiti saranno Annamaria Corallo – teologa biblista transteista, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma -, avvicinerà il pubblico alla prospettiva del transteismo, che negli ultimi anni ha consentito di ricomprendere la vita di fede, la relazione tra umano e divino attraverso nuove categorie antropologiche e teologiche.

Gianni Nuti – musicologo e pedagogista, docente presso l’Università della Valle d’Aosta, vincitore del Premio Italiano per la Pedagogia nel 2025 e Sindaco di Aosta fino al settembre 2025 -, interverrà sulle arti performative e la loro possibile tessitura con il trascendente.

Don Alessandro Barban – monaco e Priore generale della Congregazione Camaldolese fino al 2023, docente presso il Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo e presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma – in riferimento alle nuove frontiere della fisica quantistica, ci aprirà alla possibilità di coniugare questi studi con una nuova comprensione del mondo spirituale.

(foto in primo piano: Annamaria Corallo, Gianni Nuti, don Alessandro Barban)


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