Jesi Team del Tennessee in visita al “Marconi Pieralisi”
Per condividere esperienze di robotica, tecniche di progettazione e programmazione, in vista della gara internazionale denominata “First tech challenge”
Jesi – Dal Tennessee a Jesi per carpire segreti e tecniche di progettazione e programmazione nel campo della robotica.
All’Istituto di istruzione superiore Marconi-Pieralisi venerdì scorso, 22 novembre, la dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo e il professor Giuliano Fattorini, insieme a docenti e studenti del corso di Meccatronica, hanno accolto un team proveniente dagli Stati Uniti, per la precisione dal Tennessee, arrivato appositamente in città per condividere esperienze con l’Istituto jesino in vista della gara di robotica Internazionale denominata First tech challenge.
La nuova edizione della competizione si terrà a Lignano Sabbiadoro dal 20 al 22 febbraio, in un campus che ospiterà 44 team, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno si caratterizzano per un livello tecnico di preparazione dei robot sempre più elevato.

«Il team statunitense, che si è dato il nome Titans – spiega il professor Fattorini, che coordina il progetto First tech challenge all’interno dell’Istituto –, partecipa alla competizione robotica dal 2016 e fa parte di una formazione di 28 team che collaborano con l’University of Tennesse di Knoxville. Ha espresso la volontà di far visita alla nostra scuola dal momento che il nostro Arcana Cabana è stato classificato come top team Italiano, in quanto per due anni consecutivi ci siamo posizionati al terzo posto nella manifestazione tra i gruppi Italiani».
La gara prevede che ogni istituto scolastico crei anche un nome e un logo che lo identifichi e l’Istituto jesino ha scelto Arcana Cabana «in onore di quel negozio di magia e innovazione – spiega Fattorini – citato nel film Spiderman. La nostra sfida nella robotica mette insieme creatività e tecnologia, in un settore in espansione esponenziale. È dall’inizio dell’anno scolastico che ci stiamo preparando alla finale di febbraio e l’incontro con i colleghi statunitensi è stato molto stimolante e costruttivo, in vista del comune obiettivo».
La delegazione statunitense, composta da un coach, un mentor e da una studentessa del team Titans, ha avuto un confronto tecnico con insegnanti e studenti jesini sulle modalità di programmazione dei robot. Le classi impegnate nell’attività di accoglienza sono state le due quinte LM e MM, che hanno mostrato lo sviluppo e l’avanzamento dei lavori del robot Perseo sia nella fase di progettazione 3D sia nella programmazione.
Perseo sarà presentato proprio nella nuova edizione della First tech challenge. Il professor Fattorini spiega come sia «molto più performante rispetto a quello dello scorso anno, sia per la tipologia di movimentazione sia per il fatto che include tutti i dispositivi per la movimentazione in modalità autonoma».

Lo scorso anno erano stati trenta i team nazionali arrivati in finale e quello di Jesi, formato dagli alunni delle classi 5^LM, 5^MM e da un alunno della classe 4^MM dell’Indirizzo di Meccatronica, coordinati dal prof.Fattorini, aveva ottenuto un prestigioso podio grazie al robot Hermes: un esperimento di robotica sviluppato sia dal punto di vista della progettazione 3D che da quello della programmazione mediante software Rev Robotics, necessario per il controllo e la gestione delle catene cinematiche del robot. Un mondo verso il quale il Marconi Pieralisi presta grande attenzione, con approcci differenti, come dimostrano le discipline, recentemente introdotte, di Robotica Industriale, Energie Rinnovabili e Intelligenza Artificiale.
Nel corso della visita, durata per tutta la mattinata, gli statunitensi hanno potuto verificare e sperimentare il livello di avanguardia dei laboratori di Macchine utensili, di Digital prototyping, di Informatica e di Cad.
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