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Cronaca

JESI / Trasporto scolastico, proteste: «Impossibile avere i rimborsi»

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Chiesti dalle famiglie per i giorni nei quali non se ne è usufruito causa lockdown, un genitore però è riuscito a risolvere il problema

JESI, 21 settembre 2020Proteste a raffica da parte delle famiglie di studenti e studentesse che frequentano le scuole superiori jesine in merito al trasporto scolastico.

Pagato puntualmente l’abbonamento per lo scorso e sventurato anno scolastico, le famiglie trovano difficoltà a chiedere rimborsi.

Una lettrice ci segnala anche l’impossibilità di contattare telefonicamente la struttura, con sede a Jesi, che si occupa del trasporto.

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Difficile ricevere un rimborso per quanto pagato lo scorso anno scolastico, e di cui non hanno usufruito visto che la pandemia ha costretto la sospensione delle lezioni frontali, così le famiglie vorrebbero garanzie per l’anno in corso.

È pari a 44 euro al mese la spesa per il trasporto: «Non sono possibili dei mini-abbonamenti – spiega la lettrice indignata – Il costo complessivo è inoltre calcolato su l’uso del trasporto per 6 giorni la settimana ma a oggi, con l’alternanza della frequenza, c’è chi andrà a scuola 3 o 4 giorni. Perché devo pagare un costo completo, quando ne usufruisco per la metà?».

Leardo Montanari

Sulla stessa onda anche un altro genitore che ha scritto al Comune di Jesi, alla Regione Marche e al Ministero ma che è riuscito a risolvere il problema.

«La mia lettera di lamentela è arrivata solerte a destinazione – spiega l’autore della missiva, Leardo Montanari – . Il dipendente dell’ufficio di Jesi mi ha telefonato venerdì sera alle 20.30 scusandosi del disguido. A seguito di un colloquio con un dirigente dell’Atma è stato riattivato il servizio telematico, con una procedura di registrazione, per la richiesta di rimborso di parte dell’abbonamento non usufruito durante il lockdown. Verrà rilasciato, tramite email, un voucher da presentare all’ufficio e ci sarà da fare una compensazione, a mio avviso non corretta, di 40 euro e l’abbonamento sarà valido fino al 23 dicembre prossimo».

Montanari conclude con una riflessione.

«Un cittadino non dovrebbe arrivare a tanto per far rispettare i propri diritti ma con la lettera fatta pervenire ai giusti contatti si può risolvere ogni problematica e questo anche grazie alle redazione di Qdm Notizie».

Cristina Amici degli Elci – Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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