Cronaca
Jesi Via Marconi, avviata dai residenti la raccolta firme
Il 26 giugno la riunione del Comitato di Quartiere, «occasione per parlare anche della petizione e delle richieste contenute, che poi protocolleremo in Comune», a breve via il semaforo e senso unico in uscita dalla città, chi entra obbligo di svolta a sinistra in via del Verziere
Jesi – Giocano la carta della raccolta firme i residenti di via Marconi, che si dicono esasperati dalle continue sperimentazioni in corso nel quartiere e dal silenzio dell’Amministrazione comunale e del Comitato di quartiere.
«Sulle criticità che più volte abbiamo segnalato, via mail e anche tramite i giornali ma che per ora non hanno ottenuto risposta, nessuno ci ha contattato. Neanche una telefonata né da parte del Comune né dal presidente del Comitato di quartiere, dal quale non ci sentiamo assolutamente rappresentati», hanno detto i residenti.
Circa due settimane fa l’ultimo sfogo degli abitanti sul nostro quotidiano dopo aver appreso che il semaforo temporaneo, che attualmente regola il senso unico alternato di marcia nel sottopasso di via Marconi, sarà sostituito da un altro esperimento, quello del senso unico lungo la via, esperimento della durata di sei mesi.
In sostanza, il senso unico è per chi esce dalla città, mentre per i veicoli in entrata ci sarà l’obbligo della svolta a sinistra verso via del Verziere.

Vedi: Jesi Via Marconi: «Basta sperimentazioni, servono azioni concrete»
«Basta con le sperimentazioni, qui non si vive più non ci sentiamo ascoltati. Addirittura siamo stati accusati di strumentalizzazione politica, quando il nostro interesse è unicamente quello di salvaguardare la qualità di vita di questa comunità e soprattutto di ritrovare una maggiore vivibilità e sicurezza», avevano detto i residenti.
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In quell’occasione l’assessora ai Lavori pubblici, Valeria Melappioni, in una nota stampa aveva spiegato le prossime tappe previste dall’Amministrazione riguardo alla gestione della viabilità su via Marconi e sulle vie limitrofe. «Dopo anni di richieste da parte dei residenti l’Amministrazione comunale ha finalmente posto la dovuta attenzione a via Marconi, intervenendo con una strategia ponderata e mirata alle reali esigenze del quartiere. Sappiamo bene che ogni cambiamento nelle abitudini di viabilità richiede un periodo di adattamento, per questo motivo stiamo procedendo per fasi sperimentali».
Ora i residenti, tornano all’attacco con la raccolta firme: «Nella petizione abbiamo raccolto l’elenco delle criticità che riguardano il quartiere, elaborando l’elenco delle richieste che facciamo al Comune».

Nel testo della petizione viene ribadita la contrarietà alla presenza del semaforo «che ha comportato un maggiore inquinamento atmosferico e acustico», ma aggiungono «non è stata chiesta all’Arpam l’installazione di una cabina per il rilevamento ph 10 e smog e non è stato disposto un piano urbano del traffico come da direttiva (art. 1. 10 comma 20 G.U. serie generale n. 146 del 24/06/1995, supplemento ordinario n.77).
Altra problematica, la «mancata installazione degli archetti di protezione per i pedoni», lungo il marciapiede che è stato recentemente ampliato nel sottopasso di via Marconi – e le generali «condizioni di abbandono e degrado in cui da anni verte il quartiere considerato di periferia, e quindi poco considerato» hanno detto i residenti.

Tra le richieste della raccolta firme ci sono quindi, oltre all’abolizione del semaforo e l’installazione degli archetti di protezione nel marciapiede del sottopasso, la realizzazione di un dosso artificiale, limitatore di velocità, in via Marconi all’altezza del civico 31, il rifacimento delle strisce pedonali in via Marconi e via Mazzoleni, l’istituzione della zona 30 dal civico 18 di via Marconi al civico 27, a lato dell’ingresso pedonale della scuola primaria Mazzini.
E ancora l’asfaltatura di via Mazzoleni, dall’intersezione con via Colocci all’intersezione con via Marconi, il rifacimento dei marciapiedi su tutta la via e su entrambi i lati, dal civico 18 in avanti, il rifacimento della segnaletica orizzontale anche per i disabili, l’abbattimento di barriere per disabili e carrozzine sui marciapiedi, l’installazione di telecamere per la sicurezza.
Riguardo alle telecamere di sorveglianza, i residenti hanno infatti evidenziato le frequentazioni promiscue nel parco del Pero, «su cui si affacciano diverse palazzine del quartiere. Recentemente su nostra richiesta all’assessore Alessandro Tesei, il Comune ha disposto la potatura di alberi ed arbusti che ostacolavano la visibilità notturna, oscurando l’illuminazione del parco dove si creavano zone d’ombra, idonee a frequentazioni poco raccomandabili».
E’ possibile firmare la petizione presso Sepo Servizi Postali, in via XXIV Maggio, hanno spiegato i residenti, ricordando che «alla raccolta firme possono partecipare tutti i cittadini di Jesi, dato che il futuro della viabilità su via Marconi interessa tutta la comunità, trattandosi di una strada fortemente transitata per uscire da Jesi e visto che nel quartiere sarà operativo da settembre anche il nuovo Polo per l’infanzia, in via del Verziere, che prevede quindi l’incremento del transito veicolare».
L’appuntamento dei residenti è per il 26 giugno, data di incontro del Comitato di quartiere e occasione per parlare anche dei risultati della raccolta firme e dei contenuti della petizione, «contiamo di valutare possibili integrazioni e ulteriori adesioni per poi depositarla e protocollarla in Comune».
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