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Cronaca

Jesi Viale: bocciata la mozione delle Civiche, l’opposizione abbandona l’aula

Con 12 voti contrari non è stata accolta la richiesta di ridurre la portata del restyling e di sospendere l’accensione del mutuo, approvata invece la risoluzione del Pd e ConSensoCivico su una preventiva fase sperimentale

Jesi – È stata bocciata con 12 voti contrari e 7 favorevoli la mozione presentata stamattina in Consiglio comunale sulla rimodulazione del restyling di Viale della Vittoria, a firma delle civiche Jesiamo, Per Jesi e PattoxJesi, che ha ottenuto il favore di tutti i gruppi d’opposizione, riunitisi in una conferenza stampa dopo la decisione dell’assise comunale.

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Centrale tra i punti inseriti nella mozione, la richiesta all’Amministrazione di ridurre notevolmente la portata dell’intervento concentrandosi solo sulle priorità concrete e su interventi meno invasivi e di sospendere l’accensione del mutuo che prevede per l’Ente comunale un indebitamento di 2 milioni di euro per la riqualificazione del tratto di Viale della Vittoria compreso tra il cavalcavia e l’intersezione con via San Francesco.

«La mozione raccoglie il sentimento della città rispetto al progetto – ha spiegato dopo la bocciatura, il consigliere di Per Jesi Francesco Rossetti, firmatario del documento insieme ai consiglieri Marialuisa Quaglieri e Giancarlo Catani -. Un malcontento che non riguarda solo i commercianti del Viale ma anche i residenti e tanti altri cittadini che percorrono spesso il viale con l’auto e usufruiscono dei servizi presenti. La scelta di di questa riqualificazione graverà pesantemente sulla città e sulle casse dell’Ente che, se per questo tratto di circa 320 metri, si indebiterà per 2 milioni di euro, per completare l’intervento su tutta la lunghezza del Viale dovrebbe investire un totale di circa 7 milioni di euro».

«Una scelta importante che richiede una pausa di riflessione, per ricalibrare il progetto e ridurne la portata soprattutto a fronte del malcontento di commercianti e cittadini».

«C’è una preoccupazione enorme per questo intervento che, in base alle proposte progettuali, risulta un colpo traumatico al cuore della città, trattandosi di un asse viario principale», ha aggiunto Giancarlo Catani».

La preoccupazione dei commercianti è quella di dover far fronte ad un decremento dell’utenza, hanno spiegato le civiche,sia durante i lavori di riqualificazione – in cui di certo non sarà facile fermarsi con l’auto per accedere ai servizi e ai negozi – sia dopo l’intervento, «prevedendo il progetto una riduzione importante del numero di stalli di sosta, che già non sono sufficienti, ad attestarlo quotidianamente, le auto in doppia fila che sostano lungo il Viale», hanno evidenziato le Civiche.

«Anche la proposta della bike line risulta pericolosa per i ciclisti, perché lo spazio di un metro di distanza che dovrebbe essere garantito tra auto e bici non sarebbe rispettato», ha aggiunto Catani.

Da qui la loro proposta di ridurre all’osso gli interventi, concentrandosi solo su quelli necessari, visione condivisa da tutta l’opposizione che in Consiglio ha appoggiato la mozione: «Come è possibile che l’Amministrazione non colga il malcontento della città su questo tema?», ha evidenziato Chiara Cercaci di Fratelli d’Italia.

«Un tema su cui, tra l’altro, la maggioranza non sembra così compatta – ha aggiunto il collega di FdI, Antonio Grassetti -, al momento della discussione della mozione c’erano due pesanti assenze nell’aula consiliare: il Presidente del Consiglio Luca Polita (presente all’inizio dell’assise e successivamente sostituito dal consigliere Filippo Bartolucci ndr) e la capogruppo uscente del Pd Paola Montecchiani (che proprio in aula ha annunciato di rinunciare a questo incarico per impegni lavorativi ndr). Il numero legale per convalidare la votazione è stato raggiunto solo grazie alla presenza dell’opposizione in aula».

«Quando parliamo di urbanistica, l’ideologia e il sentire politico dovrebbero rimanere fuori dall’aula, lasciando il posto al buon senso e al pragmatismo – ha affermato Luciano Montesi del Gruppo Misto -. Se l’obiettivo condiviso è quello di procedere verso un progressivo alleggerimento del traffico sul Viale, rendendolo più vivibile e sicuro, dobbiamo avere l’onestà intellettuale di ammettere che questo non si ottiene semplicemente restringendo le carreggiate o ridisegnando la segnaletica. Occorre pianificare vie alternative di attraversamento. Non possiamo pensare di chiudere o limitare un rubinetto senza aver prima costruito un tubo alternativo dove far defluire l’acqua».

«Il programma di mandato che avevamo sottoscritto quando facevamo parte della maggioranza non prevedeva un intervento così importante – ha sottolineato Lorena Santarelli, Movimento repubblicani europei -, si parlava solo genericamente dell’elaborazione di un Masterplan, di un documento sulle ipotesi viabilità».

Compatto il fronte del no alla mozione, in aula, durante il Consiglio comunale della mattina, che da punti di vista diversi ha motivato le sue posizioni: «Le opere al Viale non sono più rinviabili – ha evidenziato Rudi Curzi (ConSensoCivico) – questa mozione ci si chiede di rinviare tutto, impossibile».

«Questo intervento va nella direzione della sostenibilità e – ha sottolineato Agnese Santarelli (Jesi in Comune) rivolgendosi all’opposizione – voi siete a favore dell’aumento delle auto e dell’aumento delle strade ma questa non corrisponde alla nostra visione, è un impegno politico che avevamo promesso alla città nel nostro mandato, risolvere una situazione che richiede attenzione ormai da troppo tempo».

«Il Viale non è solo un asse viario ma uno spazio pubblico – ha detto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo – oggi quell’ambiente è chiamato a rispondere a delle domande. Dobbiamo capire se questo spazio riesce ad accogliere le esigenze di tutti, sappiamo che ci sono dubbi, ma arriva un momento in cui, se c’è uno strumento efficace in grado di garantire un nuovo equilibrio, l’Amministrazione deve intervenire con responsabilità, dando una direzione».

Approvata la risoluzione alla mozione

Approvata invece con 12 voti favorevoli e un contrario, la risoluzione alla proposta di mozione, presentata dal Partito democratico e da ConSensoCivico, vano il tentativo dell’opposizione di impedire il raggiungimento del numero legale per la votazione, con l’uscita dall’aula dei consiglieri, ad eccezione di Tommaso Cioncolini, Jesiamo.

La risoluzione impegna l’Amministrazione a dare il via alla riqualificazione del Viale «partendo da una fase di sperimentazione del nuovo assetto viario – si legge nel documento -, finalizzata a verificare, in condizioni reali, l’efficacia delle soluzioni proposte, di dare priorità agli interventi relativi alla sostituzione degli impianti semaforici, alla nuova segnaletica, agli attraversamenti protetti e all’illuminazione. Di dare seguito all’interazione con le associazioni di categoria e i rappresentanti dei commercianti e a procedere con la fase progettuale esecutiva, attraverso ulteriori confronti con cittadini, associazioni e commercianti».

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