Cronaca Jesi / Notizie
Jesi «Ztl vecchie e inadeguate: rifacciamole», presentata una raccolta firme
Il Comitato Centro Storico vuole includere Piazza Baccio Pontelli in quella di San Pietro e rendere a traffico limitato anche le vie tra le Porte Mazzini e Farina, il presidente Roberto Vecci: «Aprire subito un tavolo per rivedere tutta la circolazione»
Jesi – Una petizione dei residenti è stata presentata mercoledì dal Comitato Centro Storico per chiedere di allargare la Ztl San Pietro.
Il presidente Roberto Vecci ha presentato 74 firme per chiedere all’Amministrazione comunale di includere all’attuale zona off limits ai non residenti anche via Andrea Da Jesi e l’intera Piazza Baccio Pontelli (per intenderci, quella ai piedi di costa Mezzalancia, conosciuta come le scalette della morte).
Il motivo è quello della crescente carenza di parcheggi per chi risiede all’interno delle mura storiche della città, problema che esiste da anni, ma acuito dai recenti lavori per la pedociclabile San Giuseppe – Porta Valle, che ha mangiato altri preziosi stalli.

Ma l’istanza del Comitato del Centro va anche oltre. Nella missiva protocollata in Comune, infatti, si chiede anche di trasformare in Ztl il lato a sud di Corso Matteotti. Ovvero, creare un varco elettronico a Porta Farina, facendo diventare a traffico limitato per soli residenti Piazza Oberdan (conosciuta come Piazza Padella), via XX Settembre e via Mazzini, fino alla parallela via Mura Orientali, ovvero quella che risale da Porta Mazzini fino all’entrata del Circolo Cittadino.
Una proposta che richiederebbe l’apertura di un tavolo con tutti gli attori per rivedere l’intera viabilità del centro città, divenuta ormai obsoleta secondo i rappresentanti dei residenti.
«L’iniziativa è partita già da tempo – spiega il presidente del Comitato centro storico Roberto Vecci -, anche prima che iniziassero i lavori per la ciclabile. A Piazza Pontelli ci sono già stalli di colore giallo riservati ai residenti, ma se non ci sono controlli costanti sono inutili perchè possono essere occupati da chiunque».
Per ovviare a ciò, secondo i proponenti la mozione, andrebbe spostato il varco elettronico nel punto in cui si interrompe la cinta muraria, all’imbocco di via Andrea da Jesi, i cui residenti, per altro, sono attualmente considerati fuori dalla Ztl, nonostante di fatto vivano dentro le mura.

«Giusto o no, al giorno d’oggi le auto servono e non si può farne a meno, anche se qualcuno ne abusa. Quindi, va permesso a tutti di poter parcheggiare, almeno in prossimità di casa. Oggi ci sono piani per la viabilità vecchi di molti anni, di quando c’erano molti veicoli in meno, quindi tutto andrebbe ripensato».
A soffrire, infatti, non sono solo i residenti di San Pietro, ma anche quelli tra Porta Farina e Porta Mazzini.
«Ormai Piazza Oberdan, via XX settembre e via Mura Orientali, sono da anni completamente riservate alla sosta residenti, quindi non ha molto senso siano ancora transitabili da chiunque. Bisognerebbe prendere in considerazione l’ipotesi di limitarla al traffico di chi ci vive o lavora, come avviene per il centro storico».

Insomma, da parte dei rappresentati dei residenti la richiesta è quella di rivedere l’intera circolazione dalle vie intorno a Corso Matteotti fino al centro storico. Una svolta epocale per la città, ma che ormai è resa necessaria dalle mutate condizioni del traffico.
Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio statistico dell’Unione Europea (Eurostat) l’Italia è di gran lunga al primo posto in Europa per auto pro capite, avendo scavalcato nel 2022 il piccolo Lussemburgo. Gli italiani hanno qualcosa come 694 auto ogni 1.000 abitanti, mentre la media degli altri Paesi dell’Unione è di di 560 ogni 1.000 abitanti.
Secondo l’Istat, inoltre, negli ultimi anni si è registrato un aumento mediamente dell’1,3% l’anno. Numeri che confermano che qualcosa va rivisto e che i modelli concepiti decenni orsono non sono più proponibili in città come Jesi che hanno un centro vecchio di secoli.
© riproduzione riservata


