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Alta Vallesina

LETTERE & OPINIONI / LABORATORIO SOCIALE FABBRI: “L’ANTIFASCISMO NON SI DELEGA”

“Il sistema va cambiato, i fascismi vanno combattuti”

FABRIANO, 25 febbraio 2018 – E’ inquietante pensare come sia diventato “normale” che a Fabriano, oggi, partiti xenofobi e neofascisti, collusi con clan mafiosi e composti da accoltellatori, picchiatori e delinquenti, possano venire in città, fare la loro sporca campagna elettorale, blindare la città di forze dell’ordine, esprimere il loro pensiero disumano senza che nessuno, in risposta, esprima una netta parola di contrarietà o semplicemente manifesti un disagio.

E’ la terza volta che ciò accade a Fabriano. E’ inquietante e troppo pochi ne parlano. Lo facciamo noi, ora. E’ ovvio che, per quanto ci riguarda, faremo di tutto affinché Fabriano sia ripulita da queste idee di violenza e di discriminazione.

Non è normale che l’Amministrazione Comunale, ogni volta che questi gruppi criminali e fascisti vengono in città, “cada sempre dal pero” e si trinceri dietro a “non lo sapevo”, “è colpa dei vigili”, “che ci posso fare?”. Fabriano è una città decorata alla Resistenza, ha una tradizione antifascista e le istituzioni devono difendere questa storia e rinnovarla di giorno in giorno, non far finta che il problema non ci sia. Vogliamo sentire una parola chiara di antifascismo dall’Amministrazione, vogliamo che il Sindaco e i consiglieri si mettano in prima linea per evitare che gruppi di questo tipo scorrazzino per la città. Non possiamo che esprimere la nostra profonda contrarietà rispetto alla concessione della sala comunale a Casapound: è paradossale che una formazione che si richiami al fascismo possa avere agibilità politica in un luogo pubblico.

Non è normale che la sinistra cittadina, tutta, non si indigni, non protesti apertamente, non si mobiliti per arginare questa presenza criminale e fascista nella nostra città. Non ci sono scuse come impegni di campagna elettorale o altro, è una situazione preoccupante e reale che merita una risposta rapida.

Non è normale che la società, nel suo complesso, non usi anticorpi contro questi soggetti. Nelle piazze virtuali o reali, della nostra città, si esprimono, sempre di più ed in modo sempre più violento, pensieri di odio, di discriminazione, di autoritarismo, di negazione di diritti. In questo modo la società si sgretola, i più deboli combattono tra di loro una disperata guerra e chi detiene il potere tesse le fila del gioco. E’ sempre stato così nella storia.

Davanti a tutto questo riteniamo che sia il tempo di mettere in campo, anche e soprattutto a Fabriano, una risposta cittadina antifascista, corale, importante e partecipata. La risposta migliore è innanzitutto ritrovarsi e costruire momenti di confronto in modo da rimettere al centro dell’agire politico valori centrali come il rispetto delle diversità, la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali di ogni essere umano. E’ tempo che le associazioni, i partiti, gli studenti, i movimenti e la società fabrianese nel suo complesso si mobilitino per costruire insieme una seria piattaforma antifascista. Perché i fascismi sono sempre prodotti del capitalismo al quale fa comodo che le pulsioni di rabbia e di odio siano sempre rivolte ai più deboli. Il compito di chi crede nei valori di giustizia, solidarietà e libertà è invertire questa rotta.

Ritroviamoci al Laboratorio Sociale Fabbri il 7 Marzo e iniziamo insieme a confrontarci su queste tematiche anche in vista della grande assemblea antifascista nazionale che si terrà in Ancona il 10 marzo.

 

Laboratorio Sociale Fabbri

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