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Alta Vallesina

LETTERE & OPINIONI / PCL ALL’ATTACCO: «L’AMMINISTRAZIONE BUTTA DENARO PUBBLICO»

CERRETO D’ESI, 11 dicembre 2019 – Vorrei affrontare alcuni aspetti sulla variazione di bilancio di previsione 2019/2021 che l’attuale maggioranza ha vagliato in questi giorni. L’amministrazione comunale, quanto pare non sa come buttare via il denaro pubblico, di fatto ha avuto la brillante idea di investire il milione di euro entrato dall’assicurazione sugli edifici comunali per i danni post sisma come di seguito vi descriverò.

220.000€ per creare un’area di sosta ed il mercato dove sorgeva l’ex case Volpini, 130.000€ per riqualificare piazza Lippera e Caraffa, 5000€ per sistemare la rotatoria vicino al palasport (quest’ultima costata a suo tempo circa 100.000€) quasi mai funzionante, mal costruita e realizzata dalla passata amministrazione Porcarelli, oltre alla beffa anche l’inganno. Le manie di grandezza hanno sempre caratterizzato questo Sindaco, investire su piazze e parcheggi è ancora un suo drammatico pallino, materialismo allo stato puro a discapito del tessuto sociale del nostro paese. Nella variazione sono presenti anche due voci che riguardano il nuovo polo scolastico, le quali secondo me sono fermamente da condannare.

Si vogliono spendere 400.000€ per l’acquisizione di un terreno per realizzare il nuovo polo scolastico e altri 70.000€ per urbanizzarlo. Sul tema scuole su cui credo tutti conoscete benissimo tutte le dinamiche che si sono susseguite in questi ultimi tre anni, l’attuale maggioranza cambia nuovamente idea dimostrando ancora una volta la sua incapacità politica nel gestire questo rilevante tema. Per due anni ci hanno detto sempre che le scuole erano sicure, poi riescono a stravolgere le schede aedes per ben tre volte, addirittura la Lippera dalla “E” (DEMOLIZIONE) siamo passati alla “B” senza capirne il motivo, poi non chiedono i MUSP per mettere in sicurezza i nostri figli trovando come soluzione lo spostamento a Fabriano. Di seguito decidono di affidare il progetto con il concorso di idee e solo dopo pochi mesi lo tolgono giustificandosi di voler accelerare i tempi, infatti ancora tutto è fermo, infine decidono di voler demolire giustamente la Lippera e costruire lì la nuova scuola e ora cambiano nuovamente idea destinando la cifra sopra citata per acquisire un nuovo terreno tra i quali, ancora tutto in fase ricognizione, appare magicamente anche il terreno di proprietà della famiglia del Sindaco.

È chiaro che qui la fantasia sta superando di gran lunga la realtà. Ritengo che il terreno di proprietà della famiglia Porcarelli non sia idoneo per una serie di validi motivi. In primo il conflitto d’interesse e siamo già pronti per avviare una battaglia nelle sedi opportune. Secondo punto la posizione confinante con la SS76 sappiamo benissimo che secondo la normativa per la costruzione delle scuole la posizione deve essere centrale e facilmente raggiungibile anche a piedi, che deve essere lontana da strade trafficate e pericolose. Oltre a ciò e non da meno, la presenza della zona industriale nella sua prossimità, anche di un’industria di plastica dalla quale in caso di incendio potrebbero scaturire fumi pericolosi e non solo. Terzo punto la presenza della centrale del metano e di un ripetitore nelle vicinanze.

Quarto punto il microclima umidissimo è la zona più fredda del paese e la normativa dice di evitare terreni umidi. Quinto punto il terreno va completamente urbanizzato mentre il terreno della scuola Lippera è in gran parte urbanizzato. Sesto punto nei 6.000.000 di euro la scuola dell’infanzia non è finanziata questo comporterebbe togliere dei soldi in questo finanziamento per ricostruire una scuola materna che già abbiamo nuova e sicura poiché dalle prove di vulnerabilità fatte 2 anni fa risultava uno 0,86 di indice di rischio. Settimo punto, se si cambia localizzazione si lasciano 4 stabili che devono essere sistemati a spese dell’Ente come prevede la normativa. Il problema del costruire nell’attuale sede è dove portare i bambini nel frattempo della demolizione e l’acquisto di due piccoli terreni.

Dove è il cavillo? La giunta Porcarelli non ha richiesto in tempo i Musp, che noi e il comitato avevamo già chiestogli a gennaio 2017 e che abbiamo richiesto anche lo scorso anno in contemporanea al preside al Miur senza alcun esito però noi non siamo il Sindaco che avrebbe avuto invece altro riscontro sicuramente. La demolizione e ricostruzione è compresa nel finanziamento ciò avviene in moltissimi comuni. Ad oggi ancora non si è giunti alla progettazione, non esiste un progetto, non esiste uno studio di fattibilità, quindi chi ha detto che non si possono installare i moduli nel terreno di proprietà comunale dove sorgeva ex case Volpini, per esempio?

Ora si vocifera che dicano che nell’attuale terreno scolastico le metrature siano inferiori ai calcoli precedentemente fatti quando in realtà abbiamo speso dei soldi per dei rilievi che confermano che il terreno è sufficiente, 14800 mq per ospitare un polo scolastico di circa 570 alunni quando ad oggi in realtà siamo scesi sotto i 350 circa, complici oltre la crisi industriale e lo spopolamento anche questa mancanza di sicurezza,di certezze e se sommiamo al tutto la mal gestione in tema sicurezza di questa amministrazione, non ci resta che piangere. La nostra proposta è questa, che il terreno rimanga l’attuale della Lippera e che con 1.000.000 di euro si urbanizzi e si comprino dei Musp per ospitare i soli ragazzi delle elementari nel frattempo che si demolisca e ricostruisca il nuovo polo.

Badate bene che i moduli non sono dei container, ma delle strutture di legno e acciaio che una volta impiantate possono essere utilizzate in futuro per altri scopi. Basta e poi basta ancora buttare via il denaro pubblico per fare parcheggi o abbellire piazze, Cerreto non ha più bisogno di beni materiali, di cementificazione e consumo del territorio selvaggio, ma bensì di ritornare ad essere una comunità coesa e socialmente attiva, quindi quale occasione migliore se non ora per investire in maniera seria sulle generazioni future?

 

Marco Zamparini – Consigliere Comunale Partito Comunista dei Lavoratori

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