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Libri “L’amicizia oltre la fragilità”, di Anna Maria Vissani e Simonetta Mosciatti

Jesi, presentazione in programma il prossimo 27 maggio a Palazzo Bisaccioni (ore 17.15)

Jesi – L’amico non è lo sconosciuto, l’amico non è il conoscente, l’amico non è l’influencer. Chi è l’amico vero? Si apre a questi interrogativi il nuovo libro di Anna Maria Vissani e Simonetta Mosciatti, Amicizia oltre la fragilità. Per un legame antico e sempre nuovo, edito da Velar, che sarà presentato a Palazzo Bisaccioni il prossimo 27 maggio, alle 17.15.

Un testo che vuole suscitare la riflessione sul valore insostituibile dell’amicizia, assemblando vari contributi in sinergia a costituire una bella rete di connessioni, per la gioia del cuore e della mente. Al centro, la raccolta di un bel numero di racconti di amicizie autentiche di giovani e adulti, che hanno accettato di aprire pagine del loro vissuto.

«Ognuno di noi è fragile e perituro, possiamo accettare la nostra fragilità e la fragilità altrui, oppure al contrario optare per l’agonismo e vivere in lotta continua con se stessi e con gli altri. Non si può diventare amici per caso, l’amicizia è un dono – hanno spiegato le autrici -. Dopo aver letto questo libro possiamo credere che è possibile tracciare sentieri di pace per un futuro più generativo, ricco di relazioni amicali».


«Siamo grate al dott. Giacomo Galeazzi, vicecaporedattore centrale de La Stampa e vaticanista, per aver offerto nella prefazione del libro l’esperienza di amicizia tra Giovanni Paolo II e Wanda Poltawska: «Uno scrigno di segreti e testimonianze, una sterminata galassia di sentimenti, emozioni, interazioni che attraversano problemi personali e avvenimenti storici, stagioni liete e drammi privati».

Anna Maria Vissani e Simonetta Mosciatti partono dalla domanda fondamentale, “che cosa è l’amicizia?” e vogliono dimostrare che l’interrogativo, mentre può sembrare anacronistico, ha invece un senso. Con il loro libro invitano a riflettere sulle trasformazioni dell’uso delle parole e sulle nuove forme di comunicazione. L’amicizia è vecchia come il mondo, un dato esistenziale di forte impatto sull’essere umano.

Ci sono vari livelli di amicizia, amici più vicini, amici più lontani e relazioni amichevoli e amicali. L’amicizia ha anche il suo fondamento nella Bibbia e arriva a noi come dono dalla stessa vita di Gesù.

Fra le diverse esperienze riportate nel libro è particolarmente significativa la prima opera in cinese, composta da padre Matteo Ricci (Nanchang 1595), dove si mostra che la civiltà della Cina e quella europea sul tema dell’amicizia coincidono. L’opera all’epoca stupì i cinesi e favorì il dialogo tra Oriente e Occidente. Padre Matteo Ricci, missionario gesuita, aveva compreso che un vero dialogo vuole conoscenza e reciproca amicizia tra le culture. Perché l’amicizia è sempre generativa, per ogni epoca della storia, anche la nostra.

Ogni narrazione all’interno del libro è un inno all’amicizia, aiuta a superare le fragilità umane, è forza interiore di reciprocità, genera costantemente nuova gioia di vivere.

«Tu sei l’amica sulla quale nel profondo del mio cuore so di poter contare, so con certezza che tu per me ci sarai sempre. Sei una persona rara, perché sai voler bene senza l’aspettativa di un contraccambio. Sei un’amica preziosa e provo una profonda gratitudine per averti incontrata. Ti voglio bene, un mondo di bene». (Stefania 52 anni)

«L’amico è quella persona che ti fa sentire sempre a casa. Che non ti giudica ma ti ascolta. Che non si perde mentre parli ma ti segue. Che non ti invidia ma ti ammira. L’amicizia è qualcosa di così unico e raro che capisci davvero quanto vale solo quando non puoi più suonare quel campanello perché hai cambiato posto. Ma con quell’amico ancora ci parli, lo senti e ti manca così tanto da toglierti il respiro».

«Ma è stato così bello aver vissuto quei momenti che non si potrà mai cancellare neanche un istante di noi. Grazie, perché con Te, amica, ho potuto veramente assaporare il valore meraviglioso dell’amicizia. E voi, se sono amici e lo capite, teneteveli stretti: non capita tutti i giorni. A me quel campanello manca davvero!». (Barbara anni 44)

Le autrici

Anna Maria Vissani, nata a Tolentino (Mc), Adoratrice del Sangue di Cristo. Ha conseguito il dottorato in Teologia Morale nel 1985, il Master in Bioetica presso l’Università Cattolica di Roma nel 1995. Ha il titolo di Licenza in Teologia spirituale, ottenuto presso l’Università Gregoriana. Ha insegnato, per diversi anni, in Istituti di Scienze Religiose nelle Marche, teologia morale e teologia spiritale. Ha conseguito il diploma di Grafologia nel 2008, con specializzazione in Consulenza della Personalità. Dirige il Centro di Spiritualità Sul Monte a Castelplanio.

Simonetta Mosciatti, nata a Matelica (Mc), coniugata e residente a Matelica, laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Macerata nel1980. Docente di storia e filosofia per quaranta anni in vari Licei delle Marche, dove ha svolto incarichi di responsabile e coordinatrice di diversi progetti di tirocinio per i giovani studenti, è stata referente in vari istituti scolastici dello Sportello di ascolto. Ha conseguito anche il Baccalaureato in Teologia.

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