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Attualità

MAIOLATI / ART BONUS, STABILITI GLI INTERVENTI DESTINATI ALLA BIBLIOTECA “LA FORNACE”

MAIOLATI, 11 luglio 2018 – Definito l’elenco degli interventi destinatari di erogazioni liberali grazie al meccanismo denominato dell’Art Bonus. Si tratta del secondo anno per il Comune di Maiolati Spontini e anche questa nuova tranche di progetti riguarda, per intero, la biblioteca “eFFeMMe23” La Fornace di Moie. Gli interventi che potranno essere finanziati grazie all’Art Bonus sono nove. Si tratta della rassegna “Scrittori leggono scrittori”, per cui viene preventivata una spesa di 7 mila euro, un ciclo di incontri scientifico/letterari, per 4 mila euro, l’acquisto di libri e dvd, per un totale di 4 mila euro, la seconda serie del Brick Book Festival, per 1.500 euro, il corso di formazione rivolto ai lettori per bambini nell’ambito del progetto“Nati per leggere”, per 1.000 euro, l’acquisto di riviste, sempre per 1.000 euro, l’acquisto di supporti di lettura digitale e di attrezzatura informatica, per 500 euro, e giochi da tavolo, sempre per 500 euro. Complessivamente 19.500 euro, che serviranno a finanziare una struttura, il centro culturale “eFFeMMe23”, diventata in questi anni un punto di riferimento non solo culturale ma anche aggregativo per l’intera Vallesina.

“Abbiamo deciso di confermare come destinataria dell’Art Bonus – sottolinea l’assessore alla Cultura Sandro Grizi – la biblioteca La Fornace, visto che si tratta di un servizio che ha dimostrato di sapersi conquistare un alto gradimento, fra l’altro fra un pubblico vasto e variegato, anche dal punto di vista della provenienza. Gli interventi su cui i cittadini ci auguriamo vogliano dare il proprio contributo riguardano progetti qualificanti, che renderanno la biblioteca sempre più accogliente, efficiente e rispondente alle esigenze degli utenti. Avere creato una struttura di questo tipo in Vallesina è stata una sfida che si è rivelata lungimirante ma adesso, per continuare a sostenerla e mantenerla viva, serve la partecipazione di tutti”.

L’Art Bonus riguarda la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, grazie alla concessione di un credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. Si tratta di un regime fiscale agevolato di natura temporanea, sotto forma appunto di un credito d’imposta, nella misura del 65% dell’importo donato. In particolare il credito d’imposta è riconosciuto per le donazioni a favore di: interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici; spese di investimento per teatri pubblici e fondazioni lirico-sinfoniche. Possono risultare beneficiari del credito d’imposta le persone fisiche e gli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e i soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

I cittadini e le imprese interessati possono trovare le informazioni e la modulistica sul sito Internet del comune di Maiolati Spontini oppure collegandosi al sito dell’Art Bonus (www.artbonus.gov.it) scegliendo l’opzione “come donare” e “scegli l’intervento”.

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Alta Vallesina

GENGA / GROTTE DI FRASASSI BOOM: 10.000 TURISTI STRANIERI NEI PRIMI SEI MESI DEL 2018

GENGA, 21 luglio 201810.000 turisti da tutto il mondo per le grotte di Frasassi. 10.000 biglietti staccati per l’internazionalizzazione della bellezza. Europa in testa. Poi Stati Uniti, America del Sud, Russia e India. Sono questi i principali Paesi di provenienza del maggior flusso turistico straniero che anche quest’anno, nel primo semestre, ha investito le Grotte di Frasassi.

L’estate “international” del complesso ipogeo noto in tutto il mondo parte da +5% di turismo straniero rispetto al 2017. Infatti il primo periodo dell’anno in corso, che va da gennaio a giugno, si è chiuso con 10mila presenze dall’estero. Ben 500 in più rispetto all’anno precedente.

Il ranking del 2018 vede in testa la Germania, seguita dall’Olanda e poi dalla Polonia. Inghilterra e Stati Uniti in coda alla “Top5” del turismo straniero alle Grotte di Frasassi.

Scendendo nel ranking troviamo l’India che entra tra le prime dieci nazioni. Tanto che in termini di presenze, rispetto al 2017, il numero di turisti indiani in questo primo semestre supera le 300 unità, triplicando la performance dell’anno scorso in riferimento allo stesso semestre. Invariato, invece, il posizionamento dei russi che, sia nel 2017 che nel 2018, occupano la nona posizione sfiorando le 400 presenze.

Il mese di luglio si è aperto sotto i migliori auspici, confermando il generale trend crescente, con l’attesa della consueta impennata nel mese di agosto che solitamente registra, complessivamente, il record di ingressi.

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Attualità

CHIARAVALLE / OMICIDIO DI VIA VERDI: «NON BISOGNA FAR VINCERE LA PAURA»

Eleonora Chiappa

Lo sostiene il vice sindaco Eleonora Chiappa. Per il consigliere comunale della Lega, Claudio Bolletta, «bisogna incrementare il controllo del territorio»

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018 –  Sgomento, rabbia, dolore. Sono i sentimenti che pervadono i chiaravallesi, ancora in attesa di conoscere chi ha ucciso Emma Grilli, martedì scorso, e perché lo ha fatto. Passano le ore, i giorni e l’incertezza rende insicuri. Alcuni si ritrovano nel piazzale del piccolo parcheggio del palazzo di via Verdi 19 e si abbandonano a commenti. In altri volti si legge sconcerto e timore.

Eleonora Chiappa

Il vice sindaco Eleonora Chiappa

«Non bisogna far vincere la paura – dice Eleonora Chiappa, vicesindaco di Chiaravalle, assessore allo sport e alla protezione civile (sulla destra nella foto in primo piano) – assurdo pensare di tapparsi in casa: così non si vivrebbe più. Certo, come per la vicenda della morte di Giancarlo Sartini avvenuta quasi 4 anni fa, anche in questa circostanza la tragedia della morte di Emma colpisce l’immaginario collettivo ma non si può pensare che Chiaravalle sia improvvisamente divenuta una città violenta o dove regni la criminalità. Questi drammatici eventi purtroppo accadono ovunque ed è sbagliato cedere alla paura. Come istituzioni, come amministrazione comunale, stiamo cercando di migliorare la sicurezza della città, stiamo intervenendo sull’illuminazione pubblica, in particolare in quella dei parchi e degli spazi frequentati dai bambini, dalle famiglie, dagli anziani. Difficile però prevenire certi tragici eventi: come si può prevedere l’uccisione tanto cruenta e drammatica di un’anziana donna in pieno giorno e per di più dentro la sua abitazione?».

Si percepisce però che qualcosa è cambiato. Diversi cittadini lo dicono apertamente: «Abbiamo paura!».

Claudio Bolletta

Claudio Bolletta, consigliere comunale della Lega

«E’ sbagliato minimizzare o far quasi finta di nulla come è sbagliato generalizzare – sostiene Claudio Bolletta, consigliere comunale della Lega e proprietario di un’azienda di impianti di sicurezza – e come imprenditore del settore credo che si debba affrontare il problema con la massima severità e senza perdere tempo. In pochi anni anche Chiaravalle ha conosciuto avvenimenti di estrema violenza. Le cose anche nella nostra realtà sono precipitate: omicidi, furti nelle abitazioni, anziani raggirati, rapine. Non concordo con chi minimizza e affronta superficialmente queste problematiche che minano la fiducia della gente nelle istituzioni tanto che alcuni neppure denunciano i soprusi e le vessazioni che subiscono. Il degrado sociale è sotto gli occhi di tutti e non si possono affrontare queste situazioni con ipocrisia e buonismo, bisogna intervenire ed è necessario incrementare il controllo del territorio».
Gianluca Fenucci

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Alta Vallesina

FABRIANO / ANTONINO DE LUCA E MASSIMO MANZI DAL VIVO PER FABRIJAZZ

FABRIANO, 21 luglio 2018 – Antonino De Luca, Massimo Manzi ed Emanuele Di Teodoro in scena a Fabriano questa sera per la seconda serata live di FabriJazz. Il trio capitanato dal fisarmonicista siciliano porterà in scena, all’interno della pinacoteca civica Molajoli ore 21.30, le canzoni di “Radici” album uscito pochi mesi fa. Biglietto d’ingresso al concerto di questa sera 10 euro.

“Radici”, un progetto che nasce dall’esigenza di coniugare un forte senso del blues con connotati tipicamente americani (del periodo del BeBop nello specifico) con l’energia e la passione della musica mediterranea, passando per pagine tradizionali del folk siciliano rivisitato e celebri canzoni di autori come Gianni Bella e Domenico Modugno.

Massimo Manzi

“Un primo disco fatto insieme dopo anni passati a suonare a De Luca, ottimo compositore e musicista,  – ha spiegato Massimo Manzi – arrangiando nuovamente anche brani della sua terra”.

E proprio il batterista marchigiano ha rivelato come è entrato “in contatto” con Fabriano Pro Musica, ideatrice e promotrice di FabriJazz.

“Io sono legato a Fabriano già da diverso tempo, dall’amicizia con molti musicisti. Come ad esempio Renato Gasperini degli Agorà e Giovanni Ceccarelli ed altri ancora. Di Fabriano Pro Musica mi parlò per primo Roberto Bisello che già con loro collaborava. Poi venni convocato dal Presidente di FPM Marco Agostinelli per fare dei seminari di batteria”.

Ricorda poi le partecipazioni alla Big Band di Fabriano Pro Musica e la presenza dietro le pelli dei tamburi per il concerto a sostegno della scuola di musica di Acquasanta terme.

E per l’edizione 2018 di FabriJazz?

Ho proposto per il Festival il progetto “Radici”, dove saremo in trio questa sera con Antonino De Luca. Un progetto pubblicato di recente e che in tre brani oltre ai componenti del trio ha visto la partecipazione di Javier Girotto.

Il polso della situazione per la musica dal vivo?

“Il Jazz è sempre presente, però qualche volta messo come riempitivo perché non si riesce ad affrontare una realtà musicale complessa. Spesso anche a livello economico. Mi duole dirlo ma a volte c’è un braccio di ferro tra chi gestisce la musica ed i musicisti: una tendenza al ribasso perché più crescono i musicisti anche dal punti di vista tecnico, più forte è il rischio della compressione di un cachet dignitoso: una contrazione dal punto di vista economico che si unisce a quello degli spazi adatti”.

Per quanto riguarda gli Agorà (di cui Manzi è attualmente il batterista) invece?

Uscirà un bel libro tra qualche tempo che racconterà la storia di questa grande band anche attraverso interveste agli stessi musicisti e addetti ai lavori del mondo musicale. Dal punto di viste dei live purtroppo al momento non ci sono serate. Trovo che la mancanza di occasioni per questo gruppo storico e dotato sia una brutta pagina per la stato di salute della musica italiana. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma nessuna chiamata dignitosa.

Quanto è importante FabriJazz come festival visto che cura con attenzione lo studio e la formazione attraverso corsi e masterclass?

Certamente è aspetto importante, perché l’associazione Fabriano Pro Musica si impegna e distingue anche da questo punto di vista. La divulgazione didattica è fondamentale e fa onore all’associazione. Speriamo che in un futuro prossimo si possano aprire le lezioni anche ad “uditori” e che anche loro possano entrare in quella che possiamo chiamare la sala macchine del jazz.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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