Moie Simone Gresti, il 6 febbraio a processo per spaccio
Intanto si è in attesa della richiesta da parte della Procura dorica di rinvio a giudizio per le ipotesi di istigazione al suicidio e maltrattamenti in relazione alla morte dell’ex compagna Andreea Rabciuc, scomparsa il 12 marzo 2022, i cui resti furono rinvenuti lo scorso gennaio in un casolare sulla Montecarottese
Moie – Per il 46enne Simone Gresti, comparso ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare, in relazione all’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, processo con rito abbreviato previsto per il prossimo 6 febbraio.
La messa in prova – un periodo di lavori socialmente utili alla Caritas, richiesta dai suoi legali Emanuele Giuliani e Gianni Marasca – infatti, è stata respinta dal Gup, Umberto Pallucchini.
Il filone spaccio – che sarebbe avvenuto in Vallesina con una decina di cessioni di cocaina – era emerso durante le indagini sulla scomparsa, il 12 marzo 2022, e la morte dell’ex fidanzata, Andreea Rabciuc, i cui resti furono rinvenuti lo scorso gennaio in un casolare sulla Montecarottese, a poco meno di un chilometro da dove della 27enne si erano perse le tracce.
Da quanto emerso dalle indagini la ragazza si era allontanata a piedi e senza cellulare – rimasto nelle mani dell’imputato – intorno alle 7 dopo aver trascorso la serata all’interno di una roulotte, posteggiata nella corte di un casolare, insieme a Simone Gresti e a un’altra coppia di amici per poi finire nell’altro casolare dove si sarebbe tolta la vita impiccandosi.
Simone Gresti è attualmente agli arresti domiciliari dallo scorso giugno in attesa che la Procura dorica, dopo aver chiuso le indagini un mese fa, chieda per lui, unico indagato che ha sempre respinto le accuse, il rinvio a giudizio in relazione alla morte di Andreea con le ipotesi di istigazione al suicidio e maltrattamenti.
(c.l.)
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