Sport
Pallanuoto La Jesina ha ricevuto la Medaglia della Città
Consegnata dal Sindaco e dall’assessore allo sport al termine di una stagione trionfale per i granata, culminata con il ritorno in serie B: restano aperti i problemi legati agli impianti natatori
Jesi – Al termine di una stagione magica, culminata con il ritorno in serie B, la Jesina Pallanuoto è stata ricevuta in Comune e si è meritatamente messa al collo la Medaglia della Città.
Un premio alla passione e alla resilienza per una Società, quella granata, che continua a stupire, nonostante le ben note difficoltà logistiche.

A fare gli onori di casa, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e l’assessore allo sport Samuele Animali. Proprio il primo cittadino ha espresso «le più sincere congratulazioni a tutti gli atleti, al mister e a tutto lo staff per questo eccezionale risultato che è motivo di orgoglio. Complimenti, ragazzi!».
La tribù granata è, dunque, in festa: atleti senior e junior, staff, tecnico, famiglie, supporter, sponsor, amici vecchi e nuovi. Ingredienti essenziali per tenere in vita e far rinnovare quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, un miracolo sportivo.

Il presidente Gigio Traini tra felicità e realismo, non può dimenticare le enormi difficoltà da affrontare, con il vagabondare continuo in giro per la provincia alla ricerca di impianti natatori idonei e disponibili: una situazione paradossale che ovviamente colpisce in primo luogo l’attività del settore giovanile.
«Un sincero ringraziamento per la vicinanza avuta negli anni, va all’attuale Amministrazione jesina. Ho avuto modo di potermi rapportare sia con il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, sia con l’assessore allo sport Samuele Animali, e ho trovato sempre la massima disponibilità. Sono convinto, non solo perché li ho visti alle nostre partite tifare ed entusiasmarsi, che hanno a cuore la nostra situazione così precaria e che faranno tutto quanto è loro consentito per farci avere quella stabilità che, senza falsa modestia, la Jesina Pallanuoto e le famiglie meritano, non tanto per i risultati, quanto per la perseveranza e l’amore che nutrono verso la città di Jesi».
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