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Pianello V. Inaugurato il nuovo Atelier scolastico: viaggio nella creatività infantile – Video
Alla scuola dell’infanzia Collodi un ambiente innovativo pensato per stimolare l’espressività e il pensiero divergente nei bambini
Pianello Vallesina – Una giornata all’insegna della creatività e della scoperta quella che ha segnato ieri mattina la nascita del nuovo Atelier scolastico alla scuola dell’infanzia Collodi, dell’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli di Monte Roberto, che ospita 84 alunni.
Un ambiente innovativo pensato per stimolare l’espressività e il pensiero divergente nei bambini.
Il taglio del nastro affidato al sindaco di Monte Roberto Lorenzo Focante affiancato da Andrea Cesaroni sindaco di Castelbellino. Presenti la dirigente scolastica Maria Nadia Gesuè e la presidente del consiglio d’Istituto Marina Carlà, le insegnanti Giulia Cesaroni e Pamela Tosti che hanno realizzato insieme alle colleghe l’Atelier, sottolineando l’importanza di questo progetto educativo incentrato sulla sperimentazione e sull’apprendimento attraverso il fare.

Nel suo intervento, la dirigente scolastica ha evidenziato come l’Atelier nasca con l’obiettivo di mettere al centro l’esperienza del bambino, favorendo un processo di apprendimento che valorizzi non solo le conoscenze trasmesse, ma anche la curiosità e la capacità di esplorazione.
«Se l’educazione non parte dal bambino sin dalla prima infanzia è difficile costruire un percorso formativo che permetta di esprimere tutto il suo potenziale», ha spiegato.

Ha inoltre ringraziato il sindaco Lorenzo Focante e la Bcc di Filottrano per il loro contributo alla realizzazione di questo spazio innovativo, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni e comunità sia fondamentale per progetti educativi di questo tipo.
«Oggi è una bellissima giornata,- le parole del sindaco Lorenzo Focante -, perché vedere i bambini mettersi in gioco, utilizzare le mani, creare con materiali semplici e naturali è qualcosa di straordinario».
Ha poi rivolto i suoi complimenti alle insegnanti e alla dirigente per aver sostenuto un’idea che valorizza il talento e l’espressività infantile, sottolineando come l’Atelier rappresenti un’opportunità preziosa per i bambini di riscoprire il piacere del fare con le mani, in un’epoca dominata dalla tecnologia.

“La creatività è l’intelligenza che si diverte”, questa frase di Albert Einstein racchiude il concetto dell’Atelier, scelta dalle insegnanti e campeggia sulla porta d’ingresso.

Le docenti hanno spiegato come l’Atelier sia stato concepito come uno spazio di libertà espressiva, dove i bambini possano esplorare diversi linguaggi creativi.
«Abbiamo invitato tutti a visitare questo spazio perché pensiamo sia bello, a volte, tornare a meravigliarsi, – ha spiegato l’insegnante Giulia Cesaroni – e guardare il mondo con gli occhi dei bambini».

Il progetto si ispira alla filosofia di Reggio Children, che promuove l’idea che i bambini abbiano cento linguaggi attraverso i quali esprimersi e apprendere.
L’Atelier è suddiviso in diverse aree tematiche: uno spazio scientifico, uno dedicato alla costruzione, un’area per il movimento corporeo, un’area pittorica e uno spazio per la sperimentazione con la luce. Ogni ambiente è pensato per stimolare la creatività e offrire esperienze multisensoriali ai piccoli partecipanti.
Un aspetto innovativo dell’Atelier è l’uso di materiali loose parts, ossia materiali non strutturati, aperti a infinite possibilità di utilizzo. Legno, corde, cartone, stoffe e materiali di recupero diventano strumenti per stimolare la fantasia e il pensiero divergente nei bambini.
«Il nostro obiettivo è insegnare ai bambini che esistono molte soluzioni per ogni problema, e che il processo creativo è più importante del prodotto finito», hanno spiegato le insegnanti.
La scuola, e soprattutto le insegnanti attraverso questo progetto, si propongono di preparare i bambini ad affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione, sviluppando capacità di osservazione, sperimentazione e collaborazione.
«Abbiamo scelto i fiori come tema della giornata proprio perché le idee prendono forma come i fiori – ha spiegato Giulia Cesaroni – e proprio come i fiori hanno bisogno di tempo, cura e attenzione per crescere, e in qualche modo, i fiori, sono come i bambini, anche loro all’improvviso sbocceranno»
L’evento si è concluso con una visita agli spazi dell’Atelier, durante la quale i genitori hanno avuto modo di meravigliarsi scoprendo quanto realizzato con cura e attenzione dalle insegnanti della scuola d’infanzia Collodi.
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