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Alta Vallesina

VERTENZA ELICA / «Prove di dialogo, ma distanze importanti»

Commenta così il Coordinamento Unitario del gruppo dopo il tavolo tenico di questa mattina. Accettato da Elica il ritiro dei provvedimenti disciplinari e relativi procedimenti giudiziari

FABRIANO, 29 luglio 2021 – Ancora un confronto tra azienda e coordinamento unitario per cercare di trovare una risoluzione alla vertenza Elica. Nella mattinata di oggi il tavolo tecnico, con le parti che hanno cercato di arrivare ad una condivisione di un nuovo piano industriale.

«Sono stati individuati tre macro gruppi di famiglie oggetto di una valutazione che ha messo in evidenza come alcune produzioni potrebbero essere subito sviluppabili in Italia – commenta con una nota il Coordinamento Unitario del gruppo Elica – ed altre che invece hanno bisogno di strumenti per essere sostenibili nei due siti produttivi. Gli ulteriori modelli che l’azienda è disposta a far rientrare dalla Polonia avrebbero un impatto occupazionale di ulteriori 15 dipendenti che si aggiungerebbero agli 80 già annunciati nello scorso tavolo tecnico, arrivando così a diminuire l’esubero di 95 unità».

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«Le ulteriori proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali – proseguono – avrebbero una ricaduta occupazionale di oltre 150 persone ma sono state considerate non sostenibili da Elica, quindi il coordinamento reputa ancora insufficienti le disponibilità aziendali per condividere un progetto che deve aver al centro la totale tutela occupazionale. Al margine dell’incontro, in considerazione del fatto che nonostante le notevoli distanze che permangono si è entrati comunque in una fase di confronto, l’azienda dietro nostra richiesta, ha accettato il ritiro dei provvedimenti disciplinari fatti verso alcune/i dipendi e relativi procedimenti giudiziari».

«Il Coordinamento ha ribadito la necessità di ulteriori sforzi da parte di Elica nella logica di condividere un progetto, senza licenziamenti di persone – conclude la nota del Coordinamento diffusa a fine tavolo – e che preveda invece il ritorno del lavoro in Italia, da sottoporre al Mise per valutarne la sostenibilità ed i mezzi necessari ad accompagnarlo».

Il tavolo tecnico è aggiornato al primo settembre, mese in cui entro la prima decade deve essere convocato nuovamente l’incontro ministeriale.

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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