LETTERE&OPINIONI / CHIARAVALLE, RIFONDAZIONE COMUNISTA: “INFORMAZIONE O PROPAGANDA?”

CHIARAVALLE, 9 aprile 2018 – Da settimane i cittadini di Chiaravalle trovano nelle loro cassette postali  giornalini patinati, ricchi di fotografie  tra le quali, sempre, giganteggiante e sorridente quella del Sindaco. I fogli illustrano le realizzazioni dell’ Amministrazione comunale  ma soprattutto i progetti per il futuro. Tanto e tale è il desiderio di informare i cittadini che in alcuni casi, vedi la risistemazione di Piazza Mazzini, le notizie vengono ribadite e riproposte più volte. In poco più di un mese sono stati cinque gli opuscoli distribuiti, con un costo significativo per tutta la collettività .

Comunque una buona cosa, in teoria, perché l’informazione è condizione primaria per l’esercizio della partecipazione democratica. Tuttavia questa spasmodica voglia di informare stride, e stride forte, con tutto il quinquennio di questa amministrazione, infatti in questi anni sono sparite tutte le occasioni pubbliche di confronto sugli atti più importanti dell’ attività amministrativa a cominciare dai bilanci mai portati ( come avviene in tutte le città) in pubbliche assemblee prima di essere discussi d approvati dal Consiglio, o delle più importanti delibere in campo sociale o urbanistico, per non dire della inopinata soppressione del periodico comunale , tribuna per associazioni. organizzazioni sociali e forze politiche, o della scelta di non fare consigli comunali aperti su questioni importantissime come la sanità o la gestione ne l’organizzazione di aziende pubbliche ( che questa amministrazione ha aperto alla presenza del privato).

Questa spasmodica voglia di mostrare, quindi, ha, sgradevoli, tutti gli aspetti  della propaganda, infatti su molte di quelle scelte, su quei progetti l’opinione del consiglio comunale è stata spesso più articolata, ed inoltre l’opinione pubblica e alcune associazioni hanno espresso riserve, proposto suggerimenti, di più, soprattutto sul molto coniugato al futuro, sarebbe necessario e istituzionalmente corretto  tenere aperto il confronto.

Di tutto questo in quegli opuscoli non c’è traccia. I  quotidiani e i rotocalchi quando ospitano le inserzioni pubblicitarie avvertono sempre il lettore, crediamo che in questo caso, la dicitura “ INSERZIONE PUBBLICITARIA” meglio avrebbe chiarito la funzione di quei fogli, utili quanto i depliants che supermercati e grandi magazzini periodicamente portano nelle nostre case,  solo che i Discount pagano con i soldi loro, questi sono pagati con i nostri.

Partito della Rifondazione Comunista, Circolo L. Geymonat Chiaravalle

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