Jesi Candidati Sindaci a confronto sul volontariato
L’appuntamento organizzato dal Coordinamento delle associazioni si è svolto nel cortile del Museo Federico II
Jesi, 28 maggio 2022 – Mondo del volontariato, prospettive future e Volontarja sono state le questioni affrontate ieri sera nel corso del confronto con i candidati Sindaco nel cortile del Museo Federico II, nell’omonima piazza.

A introdurre la serata sono stati Stefano Squadroni, per il Coordinamento, e Mauro Rocchegiani di Monsano Cult.
«Dobbiamo sostenere Volontarja, stando vicino seriamente a questa manifestazione non di facciata – le parole di Marco Cercaci (Italexit e Popolo della Famiglia) -. Se diventerò Sindaco voglio istituire un ufficio da dedicare a questo settore e un assessorato. Occorre poi un tavolo di confonto costante».
In ordine alfabetico è toccato poi a Paola Cocola (Lavoro e Libertà): «Volontarja ha un ruolo strategico e determinante, è una vetrina importante: attraversiamo un momento di forti discriminazioni, come l’uso della mascherina, che ci hanno messo gli uni contro gli altri. Le associazioni di volontariato spesso coprono le carenze del welfare».
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Quindi la parola al candidato del centro sinistra, tornato in presenza dopo il covid, Lorenzo Fiordelmondo (Pd, Jesi in Comune, Jesi respira, Repubblicani Europei, Con Senso Civico).
«L’emergenza sociale crescerà e anche per questo c’è bisogno di Volontarja. C’è bisogno di una “Casa della associazioni” per avviare una scuola di alta formazione e per dare a tutti uno spazio adeguato, penso a quel che è stata Villa Borgognoni quando era un bene comune della città».
Antonio Grassetti, Fratelli d’Italia, ha sottolineato «l’importanza delle realtà che a Jesi e nel territorio si occupano di volontariato. Jesi è capofila ma un contesto più ampio è fondamentale: la Vallesina ha un’identità forte. Credo che questa identità debba essere facilmente ricosconibile: occorre dunque fare rete anche con la Regione».
A chiudere Matteo Marasca, liste civiche (Jesiamo, Orizzonte Jesi, Riformisti, Patto X Jesi): «Volontarja ha dimostrato che un ricambio generazionale è necessario. Occorrono sinergia e lavoro di squadra: con progetti condivisi si può coprogettare il futuro del mondo del volontariato nel territorio».
(Redazione)
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