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Cronaca

Jesi Antenna in via Merciai, il Comitato di Quartiere: «Atto di prepotenza, uno scempio»

Il presidente Andrea Bordoni: «Ci teniamo in contatto con l’Amministrazione comunale per capire se è ancora possibile bloccare l’installazione dei ripetitori»

Jesi – Solo da poche ore si è diffusa la notizia dei lavori di installazione – iniziati nella giornata di ieri – di un’antenna di telefonia mobile in via Merciai, per ora soltanto il palo di supporto e, inevitabilmente, si è subito sollevata la reazione dei residenti della zona e di tutto il quartiere.

Un’iniziativa della quale neanche l’Amministrazione comunale era stata informata, come riferito ieri pomeriggio nella nota stampa resa pubblica dal Comune, che ha espresso stupore per l’azione della Tower Company la quale «ha iniziato i lavori di installazione in forza di una sentenza del Tar a cui si era appellata dopo il diniego del Comune, diniego esercitato nell’attesa dell’approvazione del Piano generale delle antenne poi votato dal Consiglio comunale».

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Sorprendente quindi «che tali lavori siano stati avviati in pendenza del ricorso al Consiglio di Stato, presentato dall’Amministrazione comunale» e ancor più se si considera che tale Compagnia ha «nel frattempo condiviso il Piano generale delle antenne (approvato in Consiglio comunale a fine gennaio ndr), ma che tra i siti individuati per l’installazione non prevede via dei Merciai».

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Il Piano antenne, infatti, prevede il raggruppamento di tali infrastrutture in aree pubbliche dedicate e valutate dal Comune come idonee a ospitarle, evitando quindi gli accordi delle Tower Company con i privati e la conseguente installazione indiscriminata degli impianti.

Le aree selezionate riguardano il Campo Boario e il parcheggio Zannoni, lo Stadio Carotti il campo da rugby, l’ex campo da calcio di Mazzangrugno, la zona del Centro commerciale Arcobaleno e quella dell’acquedotto di via Agraria, l’area compresa tra la Zipa e la periferia est di Jesi. Quindi anche le vie Silone e Leone XIII e il tratto compreso tra via Pieralisi e via Moriconi. Ma tra i siti non compare via dei Merciai.

«A livello paesaggistico il risultato dell’installazione è mostruoso», ha evidenziato Andrea Bordoni, Presidente del Comitato di Quartiere San Giuseppe, che ieri ha avuto anche un confronto telefonico con il sindaco Lorenzo Fiordelmondo per capire se c’è la possibilità di opporsi all’antenna.

«Ci sentiamo vittime di un atto di prepotenza – continua il Presidente – perché la Compagnia è andata avanti di sua iniziativa, senza tenere in considerazione le disposizione del nuovo Piano antenne e senza considerare che c’è ancora un procedimento in corso. In fondo il Comune non aveva negato in senso assoluto l’installazione dell’antenna ma aveva definito i siti della città dove poterle installare».

Purtroppo come chiarito ieri dal Comune, «la legge considera tali installazioni al pari di opere di urbanizzazione primaria e di pubblica utilità, dunque tali da poter essere messe in cantiere senza che l’autorità locale possa fare opposizione».

«Come Comitato di Quartiere esprimiamo la piena contrarietà all’installazione dell’antenna – aggiunge Bordoni – sia sotto l’aspetto ambientale che sotto l’aspetto paesaggistico, la bellezza del centro storico è completamente rovinata da questa installazione, uno scempio. Resteremo in assiduo contatto con l’Amministrazione comunale per capire se ci sono possibilità di arrestare almeno l’attacco dei ripetitori».

Dal canto suo il Comune ha espresso ieri la piena vicinanza ai cittadini.

«A fronte di una scelta che non rispetta la volontà del Consiglio comunale e in pendenza di un secondo grado di giudizio, l’Amministrazione eserciterà tutti i propri poteri a disposizione per contrastare quella che può essere considerata a tutti gli effetti una mancanza di rispetto verso la comunità jesina».

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