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Fabriano “Aeons Apart”, il nuovo disco dei Walls of Babylon
La band fabrianese ha già iniziato il percorso live con una serie di date per presentare il materiale del nuovo album
Fabriano – Sono quatto i dischi pubblicati dai fabrianesi Walls of Babylon. Uscito qualche settimana fa il nuovissimo “Aeons Apart” (tramite Wanikiya Record).
I Walls of Babylon sono nati alla fine del 2012 da un’idea dei chitarristi Francesco Pellegrini (già chitarra solista di DeathRiders) e Fabiano Pietrini. A settembre del 2013 la line-up è stata finalmente completata con l’arrivo del batterista Marco Barbarossa (Hexaedron, Over Dead In Over, THN) e del bassista Matteo Carovana (Mindsphere, Flames of Heresy).
Poco dopo il cantante Valerio Gaoni (anche lui ex DeathRiders) si è unito al gruppo consolidando la formazione che nel 2015 ha pubblicato il disco di debutto “The Dark Embrace”.
Tre anni dopo ecco “A Portrait of Memories” e nel 2022 “Fallen”, penultima tappa di una corsa che ha visto anche la pubblicazione nel 2024 del singolo digitale (e cover dei tedeschi Blind Guardian) “Imaginations from the other Side”.

Ora “Aeons Apart”, un disco complesso ed articolato: heavy metal dalla fortissima componente melodica e progressiva, che nel corso delle nove canzoni racconta storie diverse, apparentemente slegate tra loro ma che alla fine trovano un filo rosso comune.
«Per questo disco – spiega la voce dei Walls of Babylo, Valerio Gaoni – abbiamo collaborato con Marco Ricco compositore e chitarrista degli Hidden Lapse, che per l’occasione ha curato i testi e le linee vocali. Ogni canzone sembra raccontare storie a compartimenti stagni: cavalieri, vampiri, cacciatori di taglie spaziali, apparentemente “distanti eoni” gli uni dagli altri. Solo nell’ultimo brano si capisce che questi racconti erano tutti frutto dell’immaginazione di uno scrittore, che si rifugiava nelle proprie righe e pagine, fuggendo da un mondo troppo strano per lui da comprendere. A un passo dalla morte ripensa a ognuno di loro, ringraziandoli per essere stati la sua unica vera famiglia e il suo lascito immortale».
Una storia ben precisa, quindi, vuole raccontare la stratificazione di una proposta musicale che nel corso degli anni è andata sempre più nel profondo, con una ricerca sonora sempre più efficace.

«Per noi è fondamentale avere qualcosa da far ascoltare al pubblico– prosegue ancora Valerio Gaoni –, ovviamente quando abbiamo materiale che riteniamo valido, non solo per la fretta di fare uscire un nuovo album. Questo è il segreto, se poi piaccia o meno quello spetta al pubblico. Se ti senti soddisfatto e realizzato con il tuo lavoro non c’è rimpianto che possa svilire la tua passione».
Qualità che passa tra le mura domestiche, come prosegue la voce della band fabrianese ricordando il processo di registrazione della loro ultima fatica.
«Devo dire che da questo punto di vista siamo sempre molto fortunati perché Francesco, il nostro chitarrista solista, ha prodotto tutti i nostri album, e con il passare del tempo le sue competenze si sono affinate enormemente. Poi c’è stato anche il supporto prezioso di Simone Mularoni, chitarrista dei Dgm e noto produttore musicale, per quanto riguarda il mastering, questo perché sapevamo che con il suo tocco avrebbe reso ancora più accattivante “Aeons Apart”».
Ora i live, perché la musica deve trovare la sua dimensione anche sul palco. Nelle ultime due settimane la band fabrianese si è esibita a Pesaro (Spazio Webo) a supporto de Gli Atroci poi venerdì scorso a Frosinone con i veterani marchigiani Scala Mercalli.
Prossima tappa live il 10 aprile a Prato al Monsters A-Live e un calendario che per quanto riguardo l’estate la band sta costruendo.
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