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Jesi Apre “Zenit”, per ogni momento la scelta giusta – Video

Da oggi in Viale del Lavoro il concept bar di Amir, la cifra è quella di un locale premium e insieme accessibile, dove l’eleganza si fa attenzione verso chi entra


Jesi – Apre Zenit, il concept bar dalla colazione al cocktail, In Viale del Lavoro, un locale pensato come un‘esperienza: qualità della materia, atmosfere diverse per ogni momento del giorno, una proposta che esce dall’abitudine.

Anteprima su invito il 23 giugno, apertura al pubblico da oggi, 25.

Si entra, e la prima cosa che si nota è la colonna: un alto cilindro al centro esatto dello spazio, che sale verso il soffitto ed espone le bottiglie tutt’intorno. Poi sono gli archi a sesto acuto a incorniciare il bancone, il cuoio scuro di due Chesterfield a segnare la zona conversazione, le vetrate ad aprire sul dehors e a lasciare entrare la luce che le sospensioni di design prolungano fino a sera.

La varietà delle sedute — interne ed esterne — e dei punti luce fa sì che ognuno possa trovare l’angolo in cui sentirsi a proprio agio. È un equilibrio fatto di dettagli, che non si lascia riassumere: lo si coglie soltanto entrando, un poco alla volta. Più che un locale da descrivere, un’esperienza da attraversare.

Il nome lo dichiara senza giri di parole. Lo zenit è il punto più alto della volta celeste, la verticale assoluta sopra di noi: l’istante in cui la luce è al culmine. Centralità, luminosità, circolarità. Su questa immagine è costruito un all-day concept bar che segue la parabola della giornatanasce con la colazione, culmina a mezzogiorno, declina nell’atmosfera della sera.

Il locale non cambia pelle nell’arco delle ore: cambia intensità. La mattina è dinamico, attraversato dal passaggio; a pranzo raccoglie i professionisti della zona con una proposta che esce dall’abitudine; la sera diventa destinazione, un luogo dove si va apposta.

«Ogni momento, la scelta giusta», recita la firma: ed è precisamente questo il punto.

Dietro l’operazione c’è Amir Hosseininia, imprenditore della ristorazione già noto a Jesi per le pizzerie Pico di via Coppi e di via Paladini. Chi lo conosce ne descrive la gentilezza e i modi pacati: un carattere che contrasta con la natura dei suoi progetti, poliedrici e sempre in fermento. Zenit è l’ultimo, il più ambizioso.

Al suo fianco, uno studio di branding e interior design — quello di Regina Mazzaro e Maurizio Tomassoni, dello Studio Tomassoni — chiamato a costruire un’identità prima che un semplice arredo. La cifra è quella di un locale premium e insieme accessibile, dove l’eleganza si fa attenzione verso chi entra.

La distinzione comincia dalla materia, e qui non è un modo di dire. Il fronte del bancone è rivestito di una pietra naturale indiana di grande pregio, che racchiude radici e tronchi fossilizzati: un frammento di tempo geologico trasformato in superficie. I divani arrivano dall’Inghilterra, le sedute sono opera di un artigiano iraniano. È una fusione di materiali e provenienze lontane — l’India della pietra, l’Inghilterra del cuoio, l’Iran del legno lavorato a mano, la luce di un’azienda marchigiana di respiro internazionale — che non punta a stupire ma alla coerenza: ogni elemento, scelto uno per uno, concorre alla stessa idea di cura.

C’è poi una scelta che dice tutto, ed è la più semplice: le vetrate. Il locale ne è circondato, e non è solo questione di luce. È una dichiarazione di trasparenza. La mattina, dietro i vetri, si lavorano le brioche all’alba, a vista: la colazione si guarda nascere prima ancora di gustarla. La stessa logica governa il resto della tavola, una cucina stagionale e di ricerca che a pranzo si fa fresca, contemporanea, e la sera si sposta sulle tapas, pensate per accompagnare il calice o aprire la cena.

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La pizza resta il punto fermo — coerente con la storia di chi questo progetto lo ha voluto — declinata in versione di ricerca senza dimenticare chi cerca, semplicemente, una buona margherita. Il resto è in equilibrio sullo stesso registro: una carta dei vini ampia, costruita per accompagnare ogni momento della giornata, la birra artigianale, e una proposta di cocktail affidata a una consulenza dedicata, pensata per andare oltre l’aperitivo di routine.

Cibo, calice e miscelati parlano la stessa lingua: quella del livello che si fa sentire al primo assaggio.
L’anteprima del 23 giugno, su invito, ha sorpreso i presenti. Più che una presentazione, è stata un’esperienza: gli ospiti hanno potuto percepire — e gustare — la qualità di cui il progetto si fa portavoce, dall’accoglienza al piatto. A tagliare il nastro è stata l’assessora Paola Lenti, che conosce da tempo il lavoro di Amir.

«Frequento le sue pizzerie e so quanta dedizione ci metta. È un imprenditore serio, capace di accogliere le persone e di dare lavoro a tanti giovani. Zenit è il passo naturale di un percorso costruito con impegno».

Resta l’ambizione, dichiarata: fare di Zenit il riferimento della zona. Se poi un’identità così definita debba un giorno replicarsi altrove, è ancora presto per dirlo — ma il pensiero, evidentemente, c’è. Per ora c’è un locale che apre, e che sembra avere le idee chiare su ciò che vuole essere.
Al pubblico Zenit apre da oggi, giovedì 25 giugno, in Viale del Lavoro 4/M a Jesi.

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