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Cronaca

Staffolo Grandinata, stima dei danni oltre 2,5 milioni di euro tra pubblico e privato

Sono 344 le richieste presentate dai cittadini, dal calcolo restano fuori le segnalazioni prive di una stima economica e la quantificazione completa delle perdite subite dal comparto agricolo, il Consiglio comunale chiede alla Regione di farsi portavoce presso il Governo per ottenere la dichiarazione dello stato di calamità naturale e di riconoscere lo stato di emergenza regionale, istituendo uno specifico capitolo di spesa per il ristoro

Staffolo – Supera già i 2,5 milioni di euro la prima stima dei danni provocati dalla violenta grandinata che lo scorso 3 giugno ha colpito Staffolo e una vasta area della Vallesina.

Una cifra ancora provvisoria e destinata con ogni probabilità a crescere, dal momento che diverse segnalazioni presentate dai cittadini non riportano ancora una quantificazione economica. La perturbazione, accompagnata da forti raffiche di vento, si era abbattuta sul territorio intorno alle 14, danneggiando tetti, infissi, pannelli fotovoltaici, automobili, colture e fabbricati pubblici. Le conseguenze erano apparse evidenti già nelle ore successive: lungo le strade tra Staffolo e San Paolo di Jesi si incontravano numerose vetture coperte alla meglio, con parabrezza e lunotti infranti, mentre molti residenti erano stati costretti a intervenire rapidamente sulle coperture delle abitazioni per limitare le infiltrazioni.

Il Comune aveva immediatamente avviato la ricognizione, invitando cittadini e imprese a presentare una segnalazione corredata da fotografie e da una prima valutazione dei danni subiti.

Alla data dell’ultima comunicazione sono arrivate agli uffici comunali 344 richieste di risarcimento. I danni agli immobili privati sono stati stimati in 1.925.155,09 euro, mentre quelli riportati dalle automobili ammontano complessivamente a 473.431,42 euro.

Soltanto per i beni privati, dunque, la cifra raggiunge 2.398.586,51 euro. A questo importo si aggiungono i danni al patrimonio pubblico. Per il ripristino di alcuni tratti delle strade comunali sono stati stimati 28mila euro. Serviranno inoltre 75mila euro per il cimitero di via Madonna del Piano, dove risultano danneggiati vetri, lucernari e parte del manto di copertura.
La stima comprende poi 18mila euro per la chiesa di San Francesco, 5mila euro per il centro “Il Girasole”, 4.500 euro per la casa di riposo e 4mila euro per la sede comunale. Altri 4mila euro riguardano la scuola dell’infanzia di via Roma, mentre sono stati quantificati 5mila euro di danni a due veicoli comunali e 3mila euro per le pensiline degli autobus nelle località Coste e Cerretine.

Il totale degli interventi pubblici indicati nella ricognizione raggiunge così circa 146.500 euro. Sommando questa cifra alle richieste già quantificate dai privati, il conto complessivo arriva a 2.545.086,51 euro.

Restano fuori dal calcolo le segnalazioni prive di una stima economica e la quantificazione completa delle perdite subite dal comparto agricolo, in particolare vigneti, seminativi, grano e orzo.

Venerdì 26 giugno è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno con cui il Comune chiede formalmente alla Regione Marche di farsi portavoce presso il Governo per ottenere la dichiarazione dello stato di calamità naturale e di riconoscere lo stato di emergenza regionale, istituendo uno specifico capitolo di spesa per il ristoro dei danni.

La ricognizione, con l’indicazione delle somme necessarie, è stata trasmessa al Dipartimento Protezione Civile e Sicurezza del territorio della Regione Marche. L’obiettivo è ora ottenere risorse che possano sostenere il Comune, le famiglie e le attività colpite da un evento che, a quasi un mese di distanza, continua a mostrare tutta la sua pesante ricaduta economica.

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