Opinioni
Fabriano Palio, dopo le polemiche le parole dell’Ente
«Il Palio non appartiene all’Ente, non appartiene a una singola Porta, il Palio appartiene a Fabriano»
Fabriano – Nei giorni successivi alla gara, sono circolate numerose ricostruzioni, interpretazioni e informazioni incomplete, che hanno generato dubbi sul percorso che ha portato alla decisione finale.
Nel rispetto di tutti i partecipanti e della comunità del Palio, riteniamo doveroso ricostruire i fatti in modo puntuale, facendo esclusivo riferimento al regolamento che tutte le Porte hanno sottoscritto e condiviso prima dell’inizio del Palio.
L’esito della gara non è stato determinato da interpretazioni soggettive, ma dall’applicazione del regolamento.
Al termine della staffetta, prima della consegna del ferro ai fabbri, sono state applicate le penalità immediatamente rilevate, come previsto dal regolamento.
Al termine della gara, che ha visto la Porta del Piano alzare per prima il gonfalone, una delle Porte ha presentato un ricorso nei tempi e con le modalità previste dal regolamento.
Il regolamento stabilisce infatti che: entro 15 minuti dalla conclusione della gara una Porta possa presentare ricorso, versando l’importo previsto e presentando prove oggettive a sostegno del ricorso; ricevuta tale documentazione, giudici ed Ente Palio hanno fino a 30 minuti per verificare accuratamente ogni elemento e deliberare la decisione.

La decisione finale è stata assunta esclusivamente sulla base del regolamento vigente, sottoscritto e accettato da tutte le Porte prima dell’inizio della manifestazione. Ogni elemento è stato verificato, confrontato e valutato con attenzione, prima di arrivare alla decisione conclusiva.
Solo al termine di questa verifica sono state accertate e applicate le ulteriori penalità previste dal regolamento. L’applicazione di tali penalità ha determinato la classifica finale.
È importante chiarire un aspetto fondamentale. Il ricorso non rappresenta un’anomalia della gara, ma una delle sue garanzie. Esiste proprio perché, durante una gara complessa e concitata come la Sfida del Maglio, può capitare che alcune infrazioni non vengano rilevate nell’immediatezza.
La possibilità di presentare un ricorso serve proprio a questo: consentire una verifica successiva basata esclusivamente su prove oggettive, così da garantire a tutte le Porte la massima correttezza possibile. È uno strumento che garantisce il rispetto del regolamento, affinché la classifica finale ne rispecchi fedelmente l’applicazione.
Le Porte possono presentare ricorso? Sì. È un diritto previsto dal regolamento ed è riconosciuto a tutte le Porte. La Porta del Piano avrebbe potuto presentare ricorso? Sì, qualora avesse ritenuto di avere motivazioni e prove oggettive a sostegno. La Porta del Piano ha presentato ricorso? No. Durante la gara sono state commesse infrazioni? Sì, sono state accertate infrazioni previste dal regolamento.
Sono state rilevate tutte durante lo svolgimento della gara? No. Ed è proprio per questo motivo che il regolamento prevede la procedura del ricorso: per consentire un riesame delle situazioni segnalate sulla base di prove oggettive e garantire il risultato più corretto possibile. L’intera procedura si è quindi svolta nei tempi e con le modalità previste dal regolamento.
Desideriamo ribadire un altro aspetto importante. La prestazione del fabbro della Porta del Piano è stata straordinaria e rimane tale. Ma la Sfida del Maglio non è composta da una sola prova. Da sempre comprende la staffetta degli atleti, il gioco degli anelli, la preparazione della forgia e la forgiatura della chiave.

Il risultato finale nasce dall’insieme di tutte queste prove e dall’applicazione delle eventuali penalità previste dal regolamento. È questo l’equilibrio della gara che tutte le Porte hanno scelto e condiviso.
Ogni regolamento può essere migliorato. Se le Porte riterranno opportuno discuterne, proporre modifiche, introdurre nuovi riconoscimenti – come, ad esempio, un premio al miglior fabbro, indipendentemente dall’esito della gara, o un riconoscimento per il fair play, oppure rivedere alcune procedure – l’Ente Palio sarà il primo a promuovere un confronto costruttivo. Il regolamento, però, resta il punto di riferimento comune e deve essere applicato nello stesso modo per tutti.
Il Palio è molto più di una competizione. È una tradizione che appartiene a tutta Fabriano e che ha il compito di trasmettere ai più giovani valori come rispetto, correttezza, lealtà, sportività e senso di comunità. Per questo motivo sentiamo il dovere di rivolgere un appello.
Il confronto è sempre legittimo. Le opinioni possono essere diverse. Anche le critiche, se espresse con rispetto, sono utili perché aiutano a migliorare. Non lo sono, invece, gli insulti personali, gli attacchi rivolti ai volontari, ai giudici, ai presentatori o a chiunque abbia dedicato tempo, energie e passione alla buona riuscita della manifestazione.
Nei momenti successivi alla gara, purtroppo, si sono verificati episodi e comportamenti che non rappresentano lo spirito del Palio e che hanno coinvolto anche persone completamente estranee alle decisioni prese. Tali comportamenti non sono coerenti con i valori che il Palio intende rappresentare.
Dietro il Palio ci sono centinaia di persone che operano gratuitamente, animate esclusivamente dall’amore per questa tradizione e per la nostra città. A tutte loro, così come agli atleti, ai fabbri, ai Priori e ai volontari di ogni Porta, va il nostro sincero ringraziamento.
Questa vicenda può certamente diventare un’occasione di confronto e di crescita. Le regole possono evolvere. Il dialogo può migliorare. Le idee possono essere diverse.
Ma ciò che non dovrebbe mai venire meno è il rispetto reciproco. Perché le gare si vincono e si perdono. È sempre stato così e sempre sarà così. Ma il modo in cui scegliamo di vivere una vittoria o una sconfitta, racconta molto più del risultato stesso.
Il primo esempio che siamo chiamati a dare è quello che lasciamo ai nostri giovani. Il Palio non appartiene all’Ente. Non appartiene a una singola Porta. Il Palio appartiene a Fabriano.
E il suo futuro dipende dall’esempio che, oggi, sapremo dare. Le regole potranno essere discusse e migliorate insieme, come è sempre accaduto. Il rispetto delle persone, invece, non dovrebbe mai essere messo in discussione. È da lì che si costruisce il futuro del Palio.
Ente Palio San Giovanni Battista
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