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Staffolo L’estate si accende con l’arte: inaugurata la rassegna “Chiaraluce”

Un percorso espositivo che fino al 26 luglio porterà nella chiesa di San Francesco due mostre dedicate ad altrettanti protagonisti dell’arte contemporanea marchigiana: Bruno Mangiaterra, con “Quando il colore accade” (27 giugno – 11 luglio), e Carlo Cecchi, con “Ah! mano” (12 – 26 luglio)

Staffolo – L’arte contemporanea entra nel cuore dell’estate staffolana. Con l’inaugurazione della rassegna “Chiaraluce”, il Comune dà il via a un percorso espositivo che fino al 26 luglio porterà nella chiesa di San Francesco due mostre dedicate ad altrettanti protagonisti dell’arte contemporanea marchigiana: Bruno Mangiaterra, con Quando il colore accade (27 giugno – 11 luglio), e Carlo Cecchi, con Ah! mano (12 – 26 luglio). Un progetto che arricchisce il calendario estivo del borgo e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di investire nella cultura come occasione di valorizzazione del territorio.

Ad inaugurare la rassegna è stata la mostra di Bruno Mangiaterra, artista che torna a esporre a Staffolo dopo quasi quarant’anni dalla sua precedente esposizione nel borgo. La raccolta di acquerelli proposta per l’occasione racconta una ricerca artistica in cui luce e colore diventano strumenti di esplorazione e trasformazione della realtà, instaurando un dialogo suggestivo con gli spazi della chiesa di San Francesco. Le opere, realizzate ad acquerello, si distinguono per un linguaggio delicato fatto di trasparenze e stratificazioni, attraverso cui la luce diventa protagonista della composizione.

All’inaugurazione erano presenti i due artisti, il sindaco di Staffolo Sauro Ragni e il giornalista Giancarlo Bassotti, che ha accompagnato il pubblico nella lettura delle opere di Mangiaterra, soffermandosi sui temi centrali della sua ricerca artistica e sul ruolo della luce come elemento capace di dare forma alla materia e trasformare la percezione della realtà. Ad arricchire la serata è stato anche l’accompagnamento musicale di Andrea Anconetani, che ha contribuito a creare un’atmosfera di grande suggestione all’interno della chiesa di San Francesco.

«Tornare a Staffolo dopo quasi quarant’anni ha per me un significato speciale. La luce è il filo che unisce la mostra che realizzai allora a quella di oggi: continua a rappresentare il cammino della mia ricerca artistica. Anche dopo tanti anni sento il bisogno di cercare nuovi colori e nuovi stimoli. Gli acquerelli esposti dialogano con questo luogo straordinario, dove anche l’altare diventa simbolo di una salvezza affidata all’arte e alla bellezza», ha spiegato Bruno Mangiaterra.

Dal 12 luglio la rassegna proseguirà con Carlo Cecchi e la mostra Ah! mano, un progetto che, come ha raccontato lo stesso artista durante l’inaugurazione, nasce più dall’intuizione che da un programma prestabilito.

«Non credo a un’arte costruita a tavolino, ma a un’arte che nasce dal sogno. Oggi tutto tende a diventare intrattenimento, mentre l’arte ci invita a fermarci, osservare e trasformare il nostro modo di guardare il mondo».

«Con “Chiaraluce” vogliamo continuare a costruire una Staffolo viva, capace di offrire occasioni culturali di qualità accanto agli eventi che animano la nostra estate. Crediamo che l’arte sia uno strumento prezioso per valorizzare il nostro patrimonio, creare momenti di incontro e far conoscere il borgo anche attraverso nuovi linguaggi. Questa rassegna è un invito a vivere Staffolo con uno sguardo diverso, lasciandosi sorprendere dalla bellezza», ha dichiarato il sindaco Sauro Ragni.

Le mostre saranno visitabili presso la chiesa di San Francesco fino al 26 luglio, il sabato e domenica dalle 18 alle 20, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione per scoprire il borgo attraverso l’arte contemporanea.

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