Cronaca
Fabriano Palio, Porta del Piano non ci sta: «Chi ha sbagliato deve fare un passo indietro»
Il finale del Palio di San Giovanni 2026 ancora al centro del dibattito tra Ente e Porta del Piano che dal primo posto è passata al terzo
Fabriano – Le sanzioni ed i colpi di scena legati alla sfida del maglio 2026, con la vittoria “passata” da Porta del Piano a Porta Cervara non smette di far rumore in città.
Dopo le presa di posizione dell’Ente Palio, che ha fornito la sua ricostruzione di quei 45 minuti circa che hanno visto il cambio di colore del vincitore, ecco la risposta di Porta del Piano.
«Il confronto vero prosegue nelle sedi che lo Statuto prevede — scrive sui social Porta del Piano, allegando al posto uno screenschot (foto copertina) del momento dello scatto del gonfalone blu – con i documenti, con i video, con i Probi Viri che l’Ente ha inspiegabilmente tenuto fuori da questa vicenda. Ma alcune cose vanno dette, perché il comunicato dell’Ente, pubblicato oggi pomeriggio, le omette».
«Abbiamo provato a versare i 400 euro e presentare ricorso. Testimoni presenti sotto il Palco lo confermano. Le è stato impedito di depositarlo perché “la Porta che ha alzato il gonfalone per prima non può presentare ricorso”. Poi la classifica è stata ribaltata senza che nessuno, né la Priora né il Responsabile dei Giochi, venisse informato o interpellato. Si è ritrovata terza senza sapere nel dettaglio perché».
«L’ errata modalità di applicazione di penalità – proseguono – ha di fatto stravolto la regolarità dello svolgimento della sfida, precludendo a Porta Del Piano la possibilità di gestire la stessa. Tutte le sanzioni relative a staffetta ed anelli vanno fatte scontare nel ritardo della consegna del ferro al fabbro, come il regolamento espone chiaramente in ben quattro passaggi dello stesso. Perché il ferro di Porta del Piano, a seguito di penalità pervenute, è stato stoppato dal Presidente della giuria mentre quello di Porta Cervara dal Responsabile dei Giochi, che giudice non è? Il regolamento non prevede questo».
«Perché la documentazione del ricorso, richiesta la sera stessa, non è stata consegnata alla Porta del Piano? Dove sono i verbali? Dove sono le firme dei giudici? E perché i Probi Viri, organo istituito proprio per risolvere controversie come questa, non sono mai stati convocati? A chi dice “chiudiamola qui” rispondiamo: no. Non si chiude così. Il gonfalone di Porta del Piano si è alzato per primo, e chi ha sbagliato applicando penalità fuori dalle modalità previste dal regolamento, ignorando lo Statuto, negando documenti e contraddittorio, deve fare un passo indietro. Per Porta del Piano, per i nostri portaioli, per la nostra storia e per il Palio di San Giovanni Battista».
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