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Falconara La Giunta aderisce allo screening sul rapporto ambiente – salute

Il progetto Insinergia, coordinato dall’Ars con il supporto di Arpam, Ast e Istituto zooprofilattico, coinvolge 200 residenti, nei fluidi biologici si cercano tracce di contaminanti ambientali come metalli, idrocarburi, diossine

Falconara – Anche i componenti della Giunta comunale a partire dal vicesindaco Marco Giacanella e dagli assessori Ilenia Orologio e Luca Cappanera, si sono autocandidati per sottoporsi allo screening dello studio Insinergia, finanziato con fondi Pnrr per stabilire connessioni tra salute e ambiente.

Lo studio, coordinato da Ars (Agenzia regionale sanitaria), Arpam, Ast e Istituto Zooprofilattico, ha l’obiettivo di raccogliere dati da 200 soggetti, di età compresa tra 20 e 50 anni e residenti in città da almeno cinque anni.

Dopo una prima fase in cui i candidati sono stati individuati grazie al supporto dei medici di famiglia, l’Ars ha promosso l’autocandidatura dei cittadini, che possono partecipare allo studio chiamando i numeri  071 806 79 35 o 329 697 22 46.

Oggi, giovedì 2 e domani, venerdì 3, ma si è iniziato ieri, con due appuntamenti orari alle 16.15 e alle 17.30, i candidati potranno presentarsi nei locali della scuola Dante Alighieri, in via Baluffi a Falconara Alta, dove il personale dell’Ars procederà alla prima parte dello screening: i partecipanti dovranno compilare un questionario (che riguarda lo stile di vita e l’anamnesi) e saranno misurati loro i parametri vitali.

Nelle giornate di sabato 4 e sabato 11 luglio, invece, dalle 7.45 alle 9.30 (l’appuntamento viene fissato al momento della prenotazione) ci si potrà presentare al poliambulatorio dell’Ast di via Rosselli per l’analisi del sangue e delle urine.

«Il biomonitoraggio umano è uno strumento scientifico – si legge sulla pagina dedicata del sito istituzionale della Regione Marche – che consente di misurare, nei fluidi biologici, la presenza di specifici contaminanti o di biomarcatori utili a descrivere l’esposizione».

«Nel caso di Insinergia, questo approccio viene utilizzato per valutare l’esposizione della popolazione residente nei Sin (Siti inquinati di interesse nazionale) a contaminanti ambientali prioritari, con l’obiettivo di produrre dati confrontabili a livello nazionale. Nel programma Insinergia l’attenzione riguarda, tra gli altri, contaminanti ambientali prioritari come metalli, Pfas, composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, diossine, bisfenoli e derivati clorurati».

«A questi si affianca la valutazione di biomarcatori di effetto precoce e di suscettibilità, insieme ad analisi biochimico-cliniche utili a interpretare i dati biologici all’interno di un quadro più completo».

Insinergia è uno dei due progetti che, insieme a Sintesi, pone Falconara al centro di un importante programma nazionale su ambiente e salute. Entrambi gli studi sono inseriti nel Piano nazionale complementare salute, ambiente, biodiversità e clima, già avviati sul territorio nell’ambito delle attività di monitoraggio e studio del Sin (Sito di interesse nazionale interessato da progetti pilota per analisi e prevenzione degli effetti degli inquinanti sulla salute). Il territorio falconarese è l’unico in Italia coinvolto in entrambi i progetti.

«Progetti come Insinergia e Sintesi rappresentano un’importante opportunità per Falconara – afferma l’assessora all’ambiente Elisa Penna – perché contribuiscono ad approfondire la conoscenza del nostro territorio attraverso un percorso scientifico serio e qualificato. Quando si affrontano temi che riguardano l’ambiente e la salute è fondamentale poter contare su studi rigorosi e sul lavoro di enti competenti».

«Come Amministrazione abbiamo accolto con convinzione queste iniziative, nella consapevolezza che la ricerca e il monitoraggio consentiranno di arricchire il patrimonio di dati disponibili sul nostro territorio, offrendo un quadro conoscitivo sempre più completo a beneficio dell’intera comunità».

(foto in primo piano, l’assessora all’ambiente Elisa Penna)

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