Cronaca
Jesi Semaforo ancora in tilt in via della Figuretta: «Serve una soluzione»
Una situazione che sta creando disagi alle famiglie residenti, costrette a modificare i propri percorsi quotidiani e che riporta al centro dell’attenzione anche il tema della sicurezza lungo una strada stretta e spesso percorsa a velocità sostenuta
Jesi – Dal primo luglio il semaforo di via della Figuretta – che corre di fianco all‘Hotel Federico II – è spento e la strada resta chiusa all’accesso ai residenti dalla vicina rotatoria di via Ancona.

Una situazione che sta creando disagi alle famiglie, costrette a modificare i propri percorsi quotidiani e che riporta al centro dell’attenzione anche il tema della sicurezza lungo una strada stretta e spesso percorsa a velocità sostenuta.
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Il guasto è stato provocato dal violento temporale di inizio luglio che si è abbattuto sulla città. Una manciata di minuti sono bastati a creare danni. In questo caso un fulmine ha colpito un albero e danneggiato l’impianto semaforico perchè un tratto di cavo è andato bruciato.

Da allora i residenti si sono rivolti più volte agli uffici comunali, al settore manutenzioni e alla Polizia Locale per chiedere informazioni sui tempi di ripristino e valutare l’installazione di un impianto provvisorio.

«Ci hanno detto che conoscono i disagi che si stanno creando e la situazione di minore sicurezza che si è venuta a determinare», riferiscono. Al momento, però, non sarebbero state fornite indicazioni certe sui tempi necessari per la riparazione.
L’unico provvedimento adottato è l’ordinanza del 2 luglio, con la quale è stata disposta la chiusura dell’accesso da via Ancona. Una scelta che, secondo chi vive lungo la strada, penalizzerebbe soprattutto le famiglie del posto.
«Facile chiudere con un’orinanza, si potrebbe istituire un senso unico alternato oppure consentire il passaggio soltanto ai residenti», è la proposta avanzata in attesa del ripristino dell’impianto.
Tra le possibili soluzioni viene indicata anche la riapertura della strada con l’istituzione di una zona 30 e una segnaletica più evidente agli ingressi.
«All’entrata c’è già un palo vuoto dove potrebbe essere collocato il limite, mentre un altro cartello dei 30 chilometri orari è presente più avanti», spiegano i residenti, che chiedono anche maggiori controlli, soprattutto nelle ore del mattino.
«Dopo le 8.30 molti automobilisti hanno fretta di andare al lavoro e lungo quel tratto si corre».
Il semaforo era stato installato circa 28 anni fa dall’allora sindaco Marco Polita, dopo il passaggio della strada dalla Provincia al Comune. In precedenza era stato sperimentato il senso unico, una soluzione che aveva provocato diversi problemi alla circolazione, numerosi piccoli incidenti e almeno quattro episodi gravi, tra cui uno mortale. L’impianto, nato inizialmente come provvisorio, è così rimasto in funzione fino al temporale di inizio luglio.
Il Comune starebbe valutando la sostituzione con un nuovo semaforo alimentato a 220 volt, dal momento che gli impianti a 12 volt sarebbero ormai difficili da reperire.
«Prima di intervenire sarebbe però necessario richiedere alcuni preventivi e verificare, attraverso un sopralluogo, la possibilità di interrare i cavi – suggeriscono i residenti – se non fosse possibile perderemmo ancora altro tempo e i disagi continuerebbero».

La delusione è palpabile, «fatta l’ordinanza, strada chiusa, si è adottata la soluzione più semplice, nemmeno un sopralluogo, il guasto potrebbe dipendere soltanto da alcuni componenti danneggiati e magari basterebbe cambiare il tratto di cavo bruciato per farlo tornare a funzionare».
Con l’attuale chiusura, chi abita lungo via della Figuretta è costretto a un giro più lungo per raggiungere casa che si trova a duecento metri da via Acona. Il tragitto alternativo passa attraverso la rotatoria d’intersezione con via Fontedamoe e un ulteriore incrocio ritenuto anch’esso pericoloso.
«Noi che viviamo nel territorio comunale di Jesi siamo i più penalizzati».
La richiesta, rivolta all’Amministrazione comunale, resta quella di individuare in tempi brevi almeno una misura temporanea per risolvere il problema, evitando che la chiusura si prolunghi senza certezze e senza alternative per chi vive ogni giorno lungo via della Figuretta.
(foto in primo piano, l’accesso in via della Figuretta interdetto ai residenti)
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