Attualità
Maiolati Spontini La cura del Parco Colle Celeste non mette tutti d’accordo
La consigliera di “Fare Comune” Silvia Badiali pone l’attenzione sull’approssimativa manutenzione ordinaria: immediate le puntualizzazioni del sindaco Sebastiano Mazzarini
Maiolati Spontini – Il Parco Colle Celeste è entrato nella Rete delle dimore, ville, castelli, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico-artistico della Regione Marche.
Un riconoscimento importante per un luogo altamente identitario, che potrà portare a nuove opportunità di accesso a contributi dedicati alla promozione culturale e turistica del territorio.
Intanto, però, la consigliera del gruppo di minoranza consiliare Fare Comune, Silvia Badiali, tramite social pone l’attenzione sulla manutenzione ordinaria del parco, considerata gravemente approssimativa.

«Tra l’anno scorso e quest’anno sono caduti tre tigli posizionati in successione proprio all’ingresso del Colle. Pare di vedere una persona senza denti. Spero che appena la stagione lo consenta vengano rimessi a dimora perché fa male entrare nel viale del Colle».
«Di contro, invece, nell’altro lato del viale, sempre all’ingresso del parco, la staccionata fradicia e vecchia è stata completamente tolta da mesi e mi chiedo se sarà mai rimessa. Tuttavia, i pannelli elettorali sono ancora lì e sembrano stare a protezione e copertura di quello che, nell’insieme, appare come uno scempio di un parco riconosciuto ora, finalmente, dopo 7-8 anni che abbiamo iniziato a chiederlo come minoranza in Consiglio comunale, parco storico».

In realtà, la richiesta ufficiale di classificazione del parco Colle Celeste come bene storico-culturale è più giovane rispetto a quanto affermato. Sul tema, una mozione fu presentata dei gruppi consiliari Percorso Civico e Movimento 5 Stelle, nel maggio 2022, con prima firmataria Irene Bini e relatrice in aula Silvia Badiali. Il Consiglio comunale, a seguito di una modifica di carattere tecnico, si espresse favorevolmente all’unanimità.

Rispetto alle questioni odierne, invece, arrivano puntali le precisazioni del Sindaco Sebastiano Mazzarini.
«Gli alberi sono stati tolti per questioni di sicurezza, visto che erano pericolanti. La ripiantumazione, già programmata, avverrà non appena le condizioni climatiche lo consentiranno. La staccionata l’abbiamo rimossa proprio perché versava in pessime condizioni e aggiungo che si tratta di un semplice arredo urbano, posto in una zona in cui non vi sono situazioni di pericolo per i passanti. Nel momento in cui reperiremo le risorse economiche necessarie, si provvederà al montaggio della staccionata nuova».
«La questione dei pannelli elettorali è ancor più semplice: gli operai comunali sono oberati di lavoro, tra la cura del verde pubblico e l’allestimento delle manifestazioni estive. Abbiamo scelto di dare priorità a questi due aspetti, anziché alla rimozione di tre pannelli (uno a Maiolati e due a Moie) che non recano fastidio a niente e nessuno».
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