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Jesi Modifiche trasporto pubblico locale: «Bene, ma non benissimo»

L’Associazione Per Jesi: «Delude la natura del servizio “a chiamata” equivalente a quello ordinario, nel complesso non è la rivoluzione tecnologica che speravamo, un primo passo, comunque, con cui testare le nuove piattaforme»

Jesi – Abbiamo assistito alla Commissione 3 dove Conerobus ha illustrato la proposta sperimentale di revisione del programma di esercizio del trasporto pubblico locale.

Diciamolo subito: le modifiche proposte sono doverose alla luce del fatto che l’uso del TPL a Jesi è ai minimi storici, gli autobus viaggiano vuoti e garantire il servizio costa tantissimo; ma non è la rivoluzione tecnologica che speravamo, in grado di indurre il cittadino a rinunciare all’automobile non per coercizione bensì per vantaggio pratico. 

Questo servizio a chiamata nemmeno lontanamente somiglia alle potenzialità del Drt (Demand responsive transit) che proponiamo fin dalle scorse elezioni.

Entriamo nei dettagli. Fra i punti positivi enumeriamo:

● Un ammodernamento delle linee che le rende più razionali e intellegibili, con nodi di scambio chiari ed efficienti e orari pensati per l’intermodalità con la ferrovia. È questo il fattore che potrebbe rilanciare l’adozione del TPL a Jesi, a prescindere dalla tipologia del servizio

L’aggiunta di una linea che arriva all’Interporto e che alleggerirà il traffico attorno allo stabilimento Amazon

L’introduzione di una piattaforma software necessaria per gestire le chiamate, che può essere un passo intermedio verso sistemi più sofisticati e intanto farne prendere confidenza ai cittadini

● un sistema moderno di pagamento a bordo via Nfc (contactless), mantenendo anche il vecchio biglietto cartaceo che andrà timbrato tramite QR code

Opportunamente, il servizio scolastico rimane immutato, essendo comunque caratterizzato da domanda certa e prevedibile.

Ciò che delude la nostra aspettativa è la natura del servizio a chiamata. Di fatto non cambia nulla rispetto al servizio ordinario: permane la difficoltà di consultare le tabelle degli orari e la necessità di studiare le coincidenze per raggiungere i punti desiderati. La prenotazione va fatta entro le 15 del giorno precedente.

Questo è distante anni luce da un servizio realmente door-to-door che, per fare un esempio, può rendere autonomi i ragazzi adolescenti e pre-adolescenti per andare a fare attività pomeridiane senza essere accompagnati.

In sintesi, il servizio è equivalente al trasporto ordinario, con orari e tratte prefissati, solo che una buona fetta delle corse non sarà effettuata a meno che qualcuno non le prenoti. Alcune corse saranno effettuate sempre e comunque, ma individuare quali sarà una ulteriore complicazione.

Detto in altre parole, Conerobus si risparmia l’onere di effettuare corse (o parti di corsa) inutili, risparmiando quindi tempo, gasolio e costi di personale, a carico però del cittadino che per viaggiare deve prenotare per tempo e impeccabilmente il tragitto, e se ha una necessità estemporanea non ha alternative se non sperare che il bus passi grazie alla prenotazione di qualcun altro o andare a piedi.

Possiamo quindi considerare questo un primo passo con cui testare le nuove piattaforme, e le nuove tratte appaiono ben concepite; ma per consentire alla città di abbandonare l’auto per scelta, occorrerà poi evolvere presto verso ben altro. La tecnologia necessaria esiste ormai da molto tempo.

Associazione Per Jesi

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