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Cronaca

Apiro Frontale piange don Nazzareno Binanti, parroco e amico di intere generazioni

Era arrivato nella parrocchia di Sant’Anna nel 1966 e vi era rimasto per 52 anni guidando con umiltà, fede e dedizione la comunità e lasciando un segno indelebile nel cuore di tanti, un punto di riferimento spirituale, ma soprattutto una presenza familiare

ApiroFrontale piange la scomparsa di don Nazzareno Binanti, per tutti semplicemente don Neno, sacerdote che ha legato la propria vita alla piccola comunità alle pendici del San Vicino, salito alla Casa del Padre ieri mattina all’età di 92 anni.

Era arrivato nella parrocchia di Sant’Anna nel 1966 e vi era rimasto per 52 anni guidando con umiltà, fede e dedizione la comunità di Frontale e lasciando un segno indelebile nel cuore di tanti, un punto di riferimento spirituale, ma soprattutto una presenza familiare per generazioni di abitanti.

Negli ultimi anni, dopo aver lasciato la guida della parrocchia, era stato accolto in una struttura, continuando a essere ricordato con grande affetto dai suoi fedeli.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione non soltanto a Frontale, ma anche nei paesi vicini, dove era conosciuto e stimato.

I funerali saranno officiati domani, domenica, nel pomeriggio. Don Nazzareno aveva salutato ufficialmente la sua comunità dopo più di mezzo secolo di servizio con una celebrazione nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna.

In quell’occasione aveva ringraziato i fedeli per il lungo cammino condiviso, rivolgendo un pensiero particolare al coro parrocchiale, che per quasi quarant’anni aveva accompagnato le funzioni religiose.

Dietro di sé don Neno lascia la testimonianza semplice e autentica di un sacerdote costantemente vicino alla gente, sempre disponibile ad ascoltare chi cercava un consiglio, un aiuto o una preghiera. La porta della sua casa era aperta a tutti, così come il suo cuore, senza distinzioni o preferenze.

In queste ore sono numerosi i ricordi affidati alle parole di chi lo ha conosciuto.

«Non era soltanto un sacerdote, ma l’amico di tutti, soprattutto dei ragazzi. Quanti bei ricordi», scrive una conoscente.

«È stato un grande uomo e un punto di riferimento per più generazioni del nostro paese. Grazie don Neno», aggiunge un altro parrocchiano.

C’è chi lo ricorda con il sorriso, i modi affabili e la capacità di far sentire ogni persona accolta e voluta bene. «Amava tanto i giovani. Ricordo la sua Dyane, le scampagnate e quella sacrestia dove ci faceva mangiare i ritagli delle ostie». Immagini semplici, custodite nella memoria di tanti ragazzi diventati nel frattempo adulti.

«Mitico don Nazzarè, un pezzo di storia di Frontale», è uno dei messaggi che meglio racconta il legame costruito negli anni. Un legame che oggi diventa gratitudine per un sacerdote capace di entrare con discrezione nella vita quotidiana del paese e di restarvi per sempre.

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