Cerreto d’Esi Electrolux, 15 giorni di cassa integrazione fino al 31 dicembre
Le vendite del gruppo per il 2023 si sono attestate sugli 80 milioni di pezzi venduti in tutta Europe, Russia e Turchia escluse
Cerreto d’Esi – La crisi del “bianco” colpisce anche l’Electrolux, che annuncia oltre 200 esuberi.
Esuberi però individuati tra Forlì e Porcia (110 a Forlì e 100 a Porcia), mentre per Cerreto d’Esi sono stati annunciati 15 giorni di cassa integrazione ordinaria fino al 31 dicembre.
Rispetto ai quasi 90 milioni di apparecchiature vendute in Europa (escluse Russia e Turchia) del periodo pre-pandemico e al picco di quasi 100 milioni del 2021, si è difatti passati a 80 milioni del 2023, con previsioni sostanzialmente stagnanti per i prossimi due anni.
Prevista però dall’azienda una crescita per il 2024.
«Come sindacato – spiegano Fim, Fiom e Uilm nazionali in una nota – abbiamo chiesto una verifica entro fine anno dello stato di avanzamento degli accordi di Solaro e di Susegana, abbiamo concordato sulla necessità di procedere a contratti di solidarietà a Porcia e a Forlì da ottobre 2023 a giugno 2024 ed abbiamo chiesto di evitare ulteriori ricorsi alla Cigo ad ore e di ricorrere alla cassa a giornate intere per ottimizzarne l’utilizzo, cosa su cui finalmente Electrolux ci ha dato disponibilità».
«Infine – concludono – chiediamo un tavolo di confronto al Ministero del Made in Italy e la stessa Electrolux ha dato la sua disponibilità ad una discussione in sede istituzionale. Le Parti si sono riaggiornate al 12 settembre per la stipula dell’eventuale accordo di solidarietà».
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