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Chiaravalle Aveva distrutto distributore automatico, Daspo Urbano di 2 anni

Primo provvedimento del genere del 2025 firmato dal Questore a carico del giovane pakistano, a Capodanno aveva seminato il panico in Corso Matteotti per impossessarsi di biscotti e di un tramezzino

Chiaravalle – A Capodanno aveva distrutto la vetrata del Free Shop, distributore automatico di proprietà di Andrea Anselmi, in Corso Matteotti, seminando il panico davanti a decine di persone.

Ieri il questore Cesare Capocasa per il 25enne pakistano, che lanciando una fioriera aveva completamente distrutto il distributore, ha emesso un Daspo urbano – il primo di questo 2025 – che vieta all’asiatico di accedere per 2 anni alle aree urbane di Chiaravalle attigue a dove il fatto si era consumato.

Lo stesso aveva già causato problemi sul treno che da Fabriano conduce a Falconara dopo che, stando a sue dichiarazioni, aveva raggiunto la Città della carta dove avrebbe dovuto incontrare un amico che gli doveva denaro, senza però ottenerlo.

Arrabbiato e affamato il 25enne aveva ripreso il treno ma il controllore di turno, intorno alle 15.55, lo aveva pizzicato senza biglietto allertando la Polfer. All’altezza di Chiaravalle il 25enne aveva dato in escandescenze, opponendo resistenza, tanto che il treno non era potuto ripartire regolarmente subendo un ritardo.

Il provvedimento nasce a seguito dell’intervento dei Carabinieri intorno alle 17 di Capodanno, quando diversi cittadini avevano segnalato che l’uomo stava devastando il distributore. Il 25enne aveva trascinato per alcune decine di metri una fioriera in cemento prelevata davanti al bar Gilda e l’aveva scaraventata con tutta la forza sul distributore automatico di alimenti e bevande.

Una volta sceso, il giovane si era diretto in Corso Matteotti dove aveva distrutto il Free Shop, rubando due pacchetti di biscotti Oreo e un tramezzino. Arrestato e denunciato per furto aggravato aveva anche dovuto rispondere di interruzione di pubblico servizio perché aveva causato il ritardo del treno.

Considerando la sua assidua frequentazione con pregiudicati, il suo modus operandi e i molteplici precedenti per reati, oltre al porto d’armi e oggetti atti ad offende e violazioni del Testo Unico in materia di immigrazione, è apparsa evidente la sua pericolosità sociale.

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