Castelplanio
Il lutto Addio a Beje, raggio di luce oltre il dolore
Si è spenta ieri a soli 20 anni Benedetta Blasi a causa di una malattia, le sue testimonianze, intense e profonde, hanno toccato il cuore di molti, lasciando il segno in chiunque abbia avuto il privilegio di ascoltarla e di conoscerla
Castelplanio – Non è facile trovare le parole per dare una simile notizia. A soli 20 anni, Benedetta Blasi, Beje per gli amici, ci ha lasciati, dopo una lunga e difficile battaglia contro un tumore scoperto a soli 6 anni.
Sembrava che ne fosse uscita vincitrice, ma nel gennaio del 2022 era ritornato, più aggressivo. Questo secondo accadimento aveva avuto conseguenze ancora più devastanti: in poche ore Benedetta aveva perso la capacità di camminare, dovendo affrontare dolori fisici laceranti, ma aveva superato anche questa difficile fase, nel novembre appena passato aveva scoperto l’ennesima recidiva, che ieri nel tardo pomeriggio l’ha strappata alla vita.

Una ragazza solare, con una voglia di vivere contagiosa, che nonostante le avversità non ha mai smesso di regalare speranza a chiunque incrociasse il suo cammino.
Benedetta non era solo una giovane donna: era un raggio di luce, capace di illuminare anche i momenti più bui con il suo sorriso sincero e il suo animo generoso. Le sue testimonianze, intense e profonde, hanno toccato il cuore di molti, lasciando il segno in chiunque abbia avuto il privilegio di ascoltarla.

Anche nei momenti più duri, Benedetta ha trovato la forza di guardare oltre il dolore, trasformandolo in un messaggio di speranza e coraggio per i giovani.
Tra le tante cose che ci ha lasciato, c’è una canzone speciale “Don’t Give It Up” (Semplicemente non arrenderti) scritta e registrata tra i tanti ricoveri all’ospedale Salesi: questa canzone è diventata il simbolo del suo spirito indomabile.
Un inno alla libertà, alla gioia di vivere e alla freschezza di un’estate in spiaggia, a quel mare che Benedetta ammirava dalla finestra della sua camera d’ospedale.
Ripeteva spesso che la malattia le aveva dato una grande opportunità le aveva permesso di guardarsi dentro, di conoscersi davvero e di capire ciò che contava per lei.
La lotta contro la malattia non era solo una sfida fisica, ma anche interiore. Nei suoi interventi, spesso tenuti nelle scuole, invitava i giovani a non soffocare le proprie emozioni e a guardarsi dentro, affrontando le paure più profonde. Con una semplicità disarmante spronava tutti a non rifugiarsi in distrazioni superficiali come il fumo o i social, ma a interrogarsi su ciò che davvero conta.
Anche nei momenti più difficili Benedetta non ha mai perso la sua vitalità. Ha trasformato il dolore in arte e la sofferenza in un messaggio di rinascita. La sua canzone e le sue parole rimangono un’eredità preziosa, un invito a non arrendersi mai, a vivere ogni istante con intensità e a trovare la forza di rinascere anche nelle difficoltà, la stessa forza di cui avranno bisogno mamma Milena, la sorella Beatrice e il papà Damiano per affrontare questo lutto.

Il suo sorriso, la sua musica e il suo messaggio continueranno a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta, ispirando chiunque ad affrontare la vita con coraggio e gratitudine.
«Anche quando tutto sembra perduto, la speranza può brillare più forte di ogni ombra», parola di Beje.
Il funerale avrà luogo domani, domenica 12 gennaio alle ore 15.30, alla chiesa di Santa Maria del Cammino di Castelplanio Stazione.
© riproduzione riservata



