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Attualità

CUPRAMONTANA / DALLA SANITÀ A BANCA MARCHE, LA CISL A TUTTO CAMPO

Aula consiliare gremita al convegno del sindacato per ascoltare temi di particolare attualità e interesse sociale

 

 

CUPRA MONTANA, 16 ottobre 2019 – Il convegno organizzato lunedì scorso dalla Cisl nell’aula consiliare del Comune, ha richiamato moltissimi cittadini, iscritti e non, che hanno apprezzato gli interessanti punti iscritti all’o.d.g. (Sanità locale, Banca Marche: recupero crediti; liberalizzazione contratti gas e luce) proposti dal sindacato. Ha aperto i lavori Guanito Morici, sempre coinciso e chiaro, elencando le diverse operazioni di razionalizzazione del sistema logistico Cisl, i tagli non indolori, nonostante l’obiettivo dell’organizzazione sia rimasta la presenza sul territorio; brevemente ha toccato l’argomento Sanità Locale e le Liberalizzazioni. È seguito il saluto del sindaco di Cupra Montana, Luigi Cerioni, che ha toccato diversi nodi cominciando con il territorio, le carenze occupazionali, lo spopolamento, «a Cupra Montana abbiamo circa 80 morti all’anno contro 30 nascite circa», la sanità locale in difficoltà periodiche con il nostro poliambulatorio, le difficoltà economiche degli enti sovracomunali. Il terzo contributo è stato quello della signora Maria Grazia Sabbatini (Segr. Gen. Rls Fnp Jesi) che ha centrato l’intervento sulla «necessità di far conoscere la Cisl come organizzazione sindacale e erogatrice di servizi»; rilevando come «i pensionati qui a Cupra Montana fanno riferimento all’ufficio di via Roma 42; noi Cisl cerchiamo di essere tra la gente e oggi tratteremo di recupero crediti, Sanità locale, Liberalizzazione dei contratti luce-gas: argomenti attuali e reali oggi e per il futuro».

Dopo la signora Sabbatini è intervenuto Dino Ottaviani (Coord. Lab. Welfare Cisl Marche) il quale ha fatto un corposo e dettagliato intervento sulla Sanità locale iniziando così: «Le Marche sono la sesta regione italiana per indice di invecchiamento.  Gli over 65 sono il 24,8% della popolazione, 2 punti percentuali in più rispetto alla media italiana. L’indice peggiora in media di 0,2/3 punti percentuali ogni anno. Entro il 2050 gli anziani saranno più di un terzo della popolazione. Disallineamento nelle Marche, la cui spesa per la prevenzione è al 3,3% contro il 5% previsto dal Patto per la Salute 2010-12. Sulla prevenzione nelle Marche mancano almeno 50 milioni di €. Problematiche che si legano a questa: disomogeneità dei servizi di prevenzione sul territorio regionale, scarso presidio della tutela della salute e sicurezza sul lavoro, infortuni mortali.»

Sull’assistenza distrettuale ha chiarito: «In questo processo di trasformazione organizzativa, il Distretto avrebbe dovuto rappresentare l’articolazione organizzativa strategica per l’organizzazione dei servizi extra ospedalieri, in particolare quelli legati alla garanzia della presa in carico globale e continuativa del paziente. Ad oggi questo non è avvenuto, e il livello distrettuale di assistenza presenta carenze e disomogeneità nell’erogazione dei servizi territoriali in particolare:

  • bassa copertura dell’Assistenza Domiciliare Integrata* (*Focus ADI:tasso prevalenza utenti ADI /000 abitanti AV 2 (anno 2017): 7,8 (media regionale 9,2)Numero utenti ADI AV 2 (anno 2017): 3294 (totale Marche: 12.404)
  • offerta residenziale extra ospedaliera inadeguata;
  • evidenti difficoltà nel funzionamento dei percorsi di dimissione protetta;
  • carenze di servizi nell’area delle fragilità come quella della salute mentale, delle dipendenze patologiche, della disabilità cronica.
  • difficoltà nello sviluppo dell’integrazione socio sanitaria, sia per la mancata coincidenza tra ATS e Distretti, sia per il disomogeneo funzionamento delle UOSES, fondamentali nella costruzione di canali che integrino cure primarie, assistenza territoriale ed ospedaliera».

Un altro argomento che ha colto l’attenzione dei presenti è stato il governo dei tempi di attesa: «I MMG tornano in scena anche rispetto al governo dei tempi di attesa. Conosciamo tutti la nuova normativa sul bonus malus, che a regime dovrebbe garantire almeno al 90% dei richiedenti di accedere alle 69 prestazioni previste dalla normativa nazionale ai tempi massimi previsti da quest’ultima.

A prescindere da una valutazione sull’effettivo funzionamento di questo meccanismo, bisogna fare attenzione al fatto che questo è valido solo se il MMG (Medici di Medicina Generale) indica la classe di priorità nella prenotazione. Bisogna pretendere che i Medici recuperino la capacità e il coraggio di fare diagnosi, attribuendo le giuste classi di priorità, specie Brevi e Differite. A maggio 2019, il 65% delle prescrizioni fatte in AV2 hanno classe di priorità P (tempo massimo 180 giorni), e l’Asur non rende disponibili il numero di prestazioni senza classe di priorità».

Cosa ci dice questa tabella? L’AV 2 è inadempiente per tutte e tre le classi di priorità, soprattutto per quelle programmate.

Le prestazioni Programmate con performance peggiori (fonte sito ASUR): 

  • RMN cervello 66,6% (TA 148 giorni)
  • Ecodoppler cardiaca 53,7% (TA 163 giorni)
  • Eco mammella 28,8% (TA 365 giorni)
  • Colonscopia 32,8% (TA 307 giorni)

I temi da rilanciare per il corretto governo dei tempi di attesa:

  • appropriatezza delle prescrizioni da parte dei MMG;
  • controllo del rapporto tra i volumi di attività erogate in regime istituzionale e quelli in libera professione
  • incremento della produzione su aree critiche, come la diagnostica strumentale».

Ottaviani ha concluso sostenendo che «il nostro S.S.N. è il più avanzato del mondo e ciò detto dobbiamo difenderlo perché sono state le vostre battaglie a farlo arrivare dov’è oggi». Loredana Baldi (Resp. Adiconsum Ancona) ha trattato due argomenti assai spinosi (il recupero crediti Banca Marche e Liberalizzazione contratti gas e luce), offrendo ai presenti dettagliati argomenti circa le iniziative da intraprendere sia per recuperare i crediti che per fare contratti di servizio (luce e gas) vantaggiosi e senza rischi. Un’analisi specifica delle bollette nelle quali non risultano solo i consumi, ma nelle quali s ono contenute voci diverse che incidono sul costo finale, ecc. Ad esempio «gli oneri di sistema alla fine sono spalmati sulle bollette di tutta la comunità per coprire chi non riesce a pagare. Fino al Luglio 2020 rimane in vigore il mercato tutelato nel quale i costi sono fissati dall’autorità, anche se non si può dire che si spenda di più o di meno. Il mercato libero ha dei vantaggi perché le aziende fornitrici sono in concorrenza.» La rappresentante Adiconsum ha più volte spiegato cosa potrà avvenire passando dal mercato tutelato a quello libero, sostenendo che ci sarà l’invasione di contratti e la proliferazione di società sul mercato libero. “C’è un contratto – ha ricordato la signora Loredana Baldi- posto in essere tra Cisl e Prometeo con il quale si risparmia €.50,00 annui». Dopo una serie di interventi diversamente orientati i presenti si sono recati alla inaugurazione dei nuovi uffici in via Roma 42.

Oddino Giampaoletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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