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Fabriano Polo emergenze-urgenze del “Profili”, c’è l’avvio dei lavori

Il sindaco Ghergo: «Bene l’avvio dei lavori, attesi da tempo, ma la sanità non si cura con i tagli dei nastri»

Fabriano – Partiti i lavori del nuovo polo emergenze-urgenze del “Profili”. Due anni di lavori per un importo totale di 21.450.000 euro, finanziato con fondi per la Ricostruzione.

L’edificio, progettato come struttura strategica antisismica di classe IV, sarà in grado di garantire la continuità dei servizi ospedalieri anche in caso di eventi sismici grazie all’isolamento alla base ottenuto con 12 isolatori elastomerici.

«Oggi parte un altro cantiere della nostra regione per noi molto importante – ha dichiarato l’assessore Baldelli – si tratta di un passaggio significativo nel processo di rafforzamento della rete regionale dell’Emergenza Urgenza e nella messa in sicurezza del patrimonio sanitario. Un investimento cospicuo di 21 milioni e 500 mila euro con 4 nuove sale operatorie all’avanguardia, 7 posti letto di terapia intensiva e 2 di subintensiva, oltre alla diagnostica. Una vera e propria rivoluzione da un punto di vista dell’edilizia sanitaria e ospedaliera e per la sanità delle Marche, entrando finalmente nella serie A dei presidi ospedalieri italiani ed europei».

«La sequenza sismica del 2016 e del 2017 – ha detto il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli – ha colpito duramente non solo il patrimonio edilizio, ma anche infrastrutture fondamentali, come quelle ospedaliere e i servizi sanitari. Per questo abbiamo svolto un lavoro estremamente scrupoloso, volto a verificare l’adeguatezza dei finanziamenti e a reperire, in stretto raccordo con la Regione Marche, le risorse necessarie a garantire progettazioni all’altezza degli standard più avanzati. Il caso di Fabriano è emblematico: siamo passati da una previsione iniziale di 10 milioni a un investimento complessivo di oltre 21 milioni di euro, proprio per assicurare un intervento pienamente rispondente ai bisogni del territorio».

Il nuovo Polo Emergenze Urgenze di Fabriano sarà composto da due piani fuori terra e uno seminterrato, ciascuno di circa 1.260 mq, e sarà dotato di: diagnostica di emergenza con TAC, RX ed ecografo; rianimazione con 7 posti letto e 2 ulteriori posti di terapia subintensiva; blocco operatorio con 4 sale, di cui 1 ISO5; passerella di collegamento al presidio esistente. I lavori sono già iniziati con la consegna delle aree alla ditta aggiudicataria e la cantierizzazione. Si parte dalla realizzazione del nuovo parcheggio.

L’appalto integrato è stato affidato alla società Torelli Dottori S.p.A. di Cupramontana

Presente al taglio del nastro anche il sindaco Ghergo che, oltre alla soddisfazione per l’inizio dei lavori, non ha risparmiato diverse stilettate.

«Ho partecipato oggi pomeriggio all’inaugurazione per rispetto delle istituzioni – spiega attraverso una nota stampa – nonostante sia stata invitata all’ultimo momento. La Palazzina emergenze era attesa da tempo ed è una struttura cruciale per il nostro ospedale. Per questo ringrazio l’impegno dell’Assessore Baldelli e del Commissario alla Ricostruzione Castelli. Però questo momento importante non ci esime dal sottolineare i tanti problemi del nostro servizio sanitario. Non è con i tagli del nastro che si cura la sanità».

Poi critiche, ancora. «Nelle Marche la sanità è in grave difficoltà. Lo dimostrano i fatti, non le opinioni: liste d’attesa sempre più lunghe, carenza di personale, servizi che non riescono a rispondere ai bisogni delle persone. Lo dimostrano episodi gravi e storie concrete, come quella di cittadini costretti ad aspettare mesi per una visita specialistica o un esame istologico, anche in situazioni delicate, come successo ad un nostro concittadino che attende il referto per un neo asportato prima di Natale».

Chiede scelte chiare, personale e organizzazione La Ghergo. «Continuerò a sollecitare e chiedere con forza risposte alla Regione Marche. Sul rispetto dei tempi dei lavori, sul finanziamento dell’ala A dell’ospedale Profili danneggiata anch’essa dal terremoto del 2016 che sta cadendo a pezzi e sarebbe invece utile per ambulatori e spazi aggiuntivi. Sulla inadeguatezza della Casa di Comunità. Sulla questione dell’oratorio dei Beati Becchetti. Su liste di attesa infinite che non garantiscono chi ha bisogno di curarsi e non può permettersi visite a pagamento».

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