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Lettere & Opinioni

EREDITÀ CESARINI / La Onlus: «Soluzione che non corrisponde alle necessità»

daniela cesarini

 «Occorre una revisione dell’elaborato per trovare una sintesi più avanzata»

JESI, 30 luglio 2020Dicembre 2019 la Giunta Comunale di Jesi vota una risoluzione sulla vicenda legata al lascito di Daniela Cesarini mirante a coinvolgere le associazioni vicine alla sua figura e fra esse la Onlus Daniela Cesarini.

comune di jesiAprile 2020, il Comune riconferma l’impegno. Maggio 2020 il progetto Casa famiglia di Daniela viene presentato sul sito istituzionale del Comune di Jesi.

Luglio 2020, primi giorni del mese, la Onlus Daniela Cesarini e l’Aniep (l’associazione nazionale delle persone invalide e poliomelitiche) formalizzano proprie osservazioni al Comune di Jesi.

Luglio 2020, per la precisione ieri, la rete ospita due comunicati sullo stato dell’arte.

Il primo dà conto del lavoro istituzionale svolto finora (dal confronto con i soggetti interessati, dall’Amministrazione, all’Asp, ai familiari sino alla modifica del progetto di fattibilità) e conclude con il rinviare alla giornata odierna la ratifica consiliare della variazione di progetto.

Il secondo, più argomentato e critico, svolge diverse considerazioni, sottolineando in particolare la non rappresentazione: degli esiti degli incontri con i familiari di Daniela Cesarini, del risultato del confronto con l’associazione Anffas (l’associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità) delle osservazioni della Onlus Daniela Cesarini e dell’Aniep formalizzate al Comune il giorno 3 luglio scorso, e invita tutti i soggetti interessati e competenti, compresa la Onlus Daniela Cesarini, a un approfondimento prima della delibera, momentaneamente da sospendere.

Per la cronaca la Onlus è stata ricevuta dall’Amministrazione martedì scorso: ha sottolineato le sue considerazioni, soffermandosi in particolare sulla soluzione non rispondente, a suo giudizio, alle necessità di soggetti in fragilità, ribadendo l’opportunità di una revisione dell’elaborato, coinvolgendo le eventuali competenze territoriali disposte a offrire contributi.

Il lascito di Daniela appartiene alla città ma ancor più appartiene ai soggetti con fragilità: non ripensare, aggiornare, magari irrobustire il progetto utilizzando altre risorse del lascito, significherebbe alimentare l’idea che il bisogno di quelle persone non conti poi tanto e sia poco rispondente alle necessità di quelle figure.

È sembrato che l’argomentare fosse materia ormai non più esaminabile visto che gli approfondimenti erano conclusi e la traccia di delibera predisposta.

Ma alla fine dell’incontro è arrivato l’impegno comunale al formale riscontro dei documenti protocollati i primi giorni di luglio e a far entrare l’Onlus a pieno titolo nei lavori in corso del progetto esecutivo, che viste le dimenticanze trascorse può far maliziosamente sorridere….

Ma non sarebbe meglio avviare, come suggerito, fin da ora un supplemento istruttorio per confrontarsi sulle diverse idee e trovare una sintesi più avanzata?

Onlus Daniela Cesarini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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