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Alta Vallesina

FABRIANO / Beni di prima necessità per le famiglie bisognose

La Protezione Civile ha promosso una fornitura di generi alimentari al Centro Islamico per la distribuzione delle “buste della spesa”, offerte anche dai fedeli alla fine del Ramadan

 

Kader Mekri

FABRIANO, 5 luglio 2020  – «Ringrazio la Protezione Civile di Fabriano e il suo presidente per la collaborazione offerta che ci ha permesso una distribuzione riservata non soltanto ai fedeli del Centro e alle famiglie bisognose ma anche ad un gran numero di cittadini fabrianesi che senza nulla chiedere hanno ben accettato una busta della spesa con zucchine, peperoni, melanzane e cocomero».

A darcene conto Kader Mekri, presidente del Centro Culturale Islamico della Misericordia Fabriano, che sin dalle prima ore di questa mattina, domenica 5 luglio, nella sede di via Cavallotti 84, ha dato corso ad una nuova fornitura di beni di prima necessità, come avvenuto nel corso dell’ultima ricorrenza della festività nazionale.

Kader Mekri e i fedeli del Centro, anche in questo caso, si sono occupati delle persone bisognose e non solo, ripetendo concreti gesti di fratellanza e unione tra popoli. Gesto di beneficenza apprezzatissimo per la rilevante quantità di generi alimentari donatigli dalla Protezione Civile che a sua volta sono stati trasferiti dalla realtà culturale e religiosa islamica alla città. Anche in questo caso, quindi e come in precedenza tra colombe, diversi generi di cioccolata e altre primarie risorse alimentari per il sostentamento umano di tutte le fasce di età, l’iniziativa ha avuto ampio consenso.

Ricche e composite le “buste della pesa” distribuite alle famiglie e le persone bisognose, non ultimi, come per altro sottolineato  dal Vescovo Massara nel suo discorso d’inaugurazione della nuova sede della Caritas, diversi fabrianesi che grazie ai dolciumi hanno reso felici anche i loro bambini e con frutta e verdura hanno riempito la dispensa. Come detto, l’odierna iniziativa portata a termine con soddisfazione da Kader Mekri, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Protezione Civile e nell’altro caso (dolci, ecc.) in virtù della convenzione stipulata, con il Banco Alimentare di Pesaro e alcuni ipermercati della città e della zona che hanno donato e donano frutta, verdura e altre derrate alimentari.

Per altro anche altri supermercati si stanno mettendo in contatto con il presidente del Centro che ci ha spiegato: «In questo difficile periodo d’isolamento sociale la nostra realtà sin dalla sua apertura si è posta non solo come luogo di culto ma anche di centro d’ascolto, d’aiuto, di solidarietà e fratellanza oltre ad essere anche un punto di riferimento per l’immigrato e oggi raggiunto anche da persone e famiglie bisognose della città. Le statistiche di fine Ramadan – sottolinea – ci dicono che è stata raccolta, con le offerte dei nostri fedeli, una somma sufficiente di fondi con i quali abbiamo acquistato generi alimentari che ci hanno permesso di confezionare molti pacchi poi donati ai bisognosi: 25 famiglie a cui abbiamo consegnato una spesa media di 40€ ciascuna».

Il Centro di via Cavallotti 84, di fatto, è diventato un vero e proprio centro d’emergenza che riesce ad essere vicino, purtroppo, ai sempre più meno fortunati, riuscendo anche a dare risposte al tema delle eccedenze alimentari che risulta essere sempre di maggiore attualità per il forte impatto economico, sociale e ambientale che genera.

Daniele Gattucci 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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