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Fabriano «È stato un Palio da record»

Premio Valentina Tomada a Porta Pisana, al fabbro della Cervara “il Mastro” opera di Fabrizio Maffei

Fabriano – Il 31° Palio di San Giovanni Battista si è concluso con i 5.000 di piazza del Comune che hanno assistito alla vittoria di Porta Cervara.

foto di Pier Giorgio Zuccaro

Una vittoria che ha portato anche alla conquista, da parte del fabbro dei “Rossi”, del “Mastro” realizzato da Fabrizio Maffei.

Un opera metamorfica: da un lato Mastro Marino al centro del ponte dell’ Aèra, dall’altro il Mastro Cartaio.

A sorpresa, a premiare la sua porta, insieme al sindaco Daniela Ghergo, è salita sul palco anche Milena Baldassarri, campionessa (recentemente ritirata dall’attività agonistica) della ritmica e “cervarola” doc.

Grandi numeri quelli rilasciati a consuntivo dall’Ente Palio. Una macchina organizzativa che ha curato nei minimi dettagli il susseguirsi di iniziative che per 12 giorni hanno animato Fabriano.

30 gli eventi a programma, più altri 15 i collaterali, 70 gli sponsor che hanno offerto il loro sostegno permettendo lo svolgersi della manifestazione. 400 gli atleti coinvolti che sono stati protagonisti delle varie sfide tra le porte.

Novità di questa edizione anche il premio “Valentina Tomada”, in ricordo della direttrice artistica ed anima del Fabriano Film Fest di recente scomparsa.

Il riconoscimento ha valutato l’operato delle porte secondo tre criteri: emozione e suggestione, cura dei dettagli  e attinenza storica.

A riceverlo è stata Porta Pisana. Questo a riguardo il commento di Eugenio Casadio Tarabusi.

«È stato un piacere girare per la città conciata a festa. Dopo trentuno anni di Palio il livello qualitativo è eccellente così come la ricerca e la cura dei dettagli. L’aria che si respira a Fabriano nei giorni del Palio è diversa, più elettrica, emozionante. Ci si sente catapultati in un’altra epoca e anche se le porte sono quattro ci si sente più uniti come a far parte di un’unica squadra».

Con lui in altri due giurati d’eccezione. Francesca Merloni che si è espressa con queste parole: «Il Palio, le porte, le infiorate, i suoi mille colori e stimoli sono il dettato e la rappresentazione plastica di questa armonica fusione e restituzione del passato nel presente. Il tema scelto e il coinvolgimento dei piccoli infioratori mi hanno particolarmente colpita. Che bello».

In giuria anche Fabio Bernacconi che ha sottolineato: «Ho visionato attentamente alcuni eventi che hanno visto protagonisti le quattro porte. Ho visto la sfilata storica, percepito il clima all’interno delle osterie e l’attenzione ai dettagli nelle location che ospitano le infiorate. Parlando di narrazione visiva, non posso che confermare che il lavoro, svolto dalla porta Pisana è di gran lunga quello che meglio racconta visivamente alcuni passaggi storici della manifestazione». 

Il presidente dell’ente Palio Borgarucci ha infine dichiarato. «È stato un Palio da record, la città ha risposto alla XXXI edizione frequentando con grande partecipazione sia infiorata, sia hostarie, sia la piazza. Il Palio è di tutta città che lo vive anno dopo anno sempre più a pieno. Un ringraziamento alle istituzioni agli sponsor, ai volontari e all’ente stesso che ha lavorato per rendere la manifestazione più ricca e coinvolgente. A tutti gli infioratori un sincero ringraziamento per il grande lavoro. La loro arte, creatività impegno hanno reso le nostre chiese un vero e proprio capolavoro d’arte” Infiorate che hanno catalizzato l’attenzione dei tanti visitatori che sono arrivati anche da lontano per ammirarle, un flusso praticamente ininterrotto».

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