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Alta Vallesina

FABRIANO / Grigliata natalizia, tra scuse, spiegazioni e richieste di dimissioni

Nella tarda serata di ieri le parole di Santarelli sui social: «Ho chiaramente fatto una cazzata»

FABRIANO, 5 gennaio 2021 – Spiegazioni e dimissioni. Le opposizioni fabrianesi fanno quadrato e chiedono lumi in merito ad una possibile presenza del primo cittadino a una “conviviale” celebrata insieme ad alcuni dipendenti comunali.

Viene definita così nell’interpellanza protocollata da tutte le minoranze consiliari, con annessa richiesta di spiegazioni e chiarimenti sulla diffusione del contagio da Covid-19 all’interno del Comune di Fabriano.

Oltre all’atto formale dure le prese di posizioni, a partire dal Partito Democratico che attacca così:

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«Abbiamo appreso la notizia del pranzo svoltosi presso pubblici locali in totale violazione delle normative sanitarie a cui avrebbero partecipato diverse persone tra cui il Sindaco Santarelli che, giova ricordarlo, ricopre anche il ruolo di autorità sanitaria locale. È una vicenda ingiustificabile, sulla quale non possiamo transigere in alcun modo. Per questo come Pd condividiamo l’interpellanza a firma di tutta la minoranza per fare luce sulla questione, anche per rispetto delle tante persone che in questo periodo hanno fatto grandi sacrifici, lontani dai loro affetti durante le festività, per garantire la salute di tutti».

Altrettanto dura la Lega, che a firma Danilo Silvi e Fabio Bernacconi, scrive: «Se la notizia sarà fondata “quanto è successo è gravissimo” un primo cittadino che in un periodo di sacrifici come questo, si permette di benedire pranzi, in allegro condominio, con un’istituzione che dovrebbe dare esempio di rispetto delle regole, ha solo un modo di fare iniziare con il piede giusto questo 2021. Dimettersi, così da avere tempo per approfondire l’arte della grigliata».

Anche Ennio Mezzopera e Giancarlo Pellacchia di Fratelli d’Italia chiedono le dimissioni del primo cittadino.

«Restiamo sconcertati nell’apprendere che il primo cittadino abbia contravvenuto così alle regole imposte dal “proprio” governo infischiandosene dei rischi derivanti da assembramenti come quello descritto. Ma la cosa che secondo noi è più rilevante di tutte è il fatto che abbia spudoratamente mentito a tutta la cittadinanza da lui rappresentata, se è grave aver partecipato ad una manifestazione vietata, è gravissimo aver sostenuto di non sapere come fosse stato possibile per lui aver contratto il virus, dal momento che era stato “super attento” e non capendo come possa essere entrato in contatto con un positivo. Ora, vista la situazione, riteniamo sia il caso di ritornare seri ed auguriamo sinceramente a tutte le persone coinvolte in questa sciagurata vicenda una pronta guarigione. Una volta che il Sindaco sarà nuovamente negativo, ci aspettiamo un evento “positivo” per la città intera: le sue dimissioni».

Nella tarda serata di ieri un commento del primo cittadino, parte di una discussione più ampia, che ha coinvolto decine di utenti social.

«C’è un fatto: la famigerata sbraciolata che è stato un errore colossale. Avrei dovuto non partecipare o meglio proibirne l’organizzazione quando mi hanno coinvolto. Non l’ho fatto e giustamente ora ne pago il prezzo. Chiedo scusa a tutti per questo perchè è stato un comportamento irresponsabile da parte mia che invece dovrei sempre dare il buon esempio. Ho chiaramente fatto una cazzata. (…) Per il resto fossi nei vostri panni probabilmente avrei reagito allo stesso modo».

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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