Fabriano Vertenza Giano, oggi le assemblee per illustrare l’accordo
Con l’ultima bobina prodotta oggi alle 7.59 si è conclusa la storia della macchina F3
Fabriano – Con la chiusura della vertenza Giano, proseguono le reazioni dopo la firma dell’accordo avvenuta ieri al Mimit.
Un punto cruciale dell’incontro è stata la revoca della procedura di licenziamento collettivo per i 174 dipendenti di Giano con l’accordo di utilizzare la cassa integrazione guadagni straordinaria per il 2025.
«La Regione Marche – commentano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom uil e Ugl Chimici – si è dichiarata disponibile a utilizzare i fondi residui per il trattamento di integrazione salariale straordinaria, a condizione che i requisiti di legge siano rispettati».
Per Giano, dal 1° gennaio 2025, sarà avviata alla liquidazione, con il supporto della Regione e degli enti competenti, per trasferire le autorizzazioni necessarie a Fedrigoni.
«L’azienda si è impegnata a contattare proattivamente i dipendenti di Giano per proporre opportunità di ricollocamento in base alle posizioni vacanti nel gruppo, evidenziando diverse posizioni disponibili negli stabilimenti di Fedrigoni, sia nelle Marche che nel Nord Italia».
«Per i dipendenti assunti da altre società del gruppo – spiegano ancora i sindacati – saranno definiti percorsi individuali di formazione, finanziati dalla Regione Marche. Inoltre, è stato concordato di stabilire ulteriori misure per mitigare gli impatti economici sui lavoratori di Giano S.r.l. e di supportare iniziative industriali che possano generare nuove opportunità occupazionali nella zona di Fabriano».
Previste per oggi pomeriggio le assemblee per illustrare l’accordo ai lavoratori.
Nel frattempo però oggi è stata spenta la macchina F3.
Con l’ultima bobina prodotta alle 7.59 si è conclusa una delle storie fabrianesi più importanti legate al lavoro, una notizia che ha lasciato lavoratori e cittadini con ben più di un velo di tristezza.
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