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Falconara Rette asili, critici i genitori con l’Amministrazione comunale

«Far nascere un figlio qui significa affrontare spese di gran lunga superiori rispetto a tutti gli altri Comuni limitrofi»

FalconaraTais Pisano, Presidente della Commissione consiliare dedicata alla modifica del Regolamento degli asili nido, aveva definito molto positivo l’incontro tra l’Amministrazione comunale, genitori e sindacalisti, in cui si è discussa la riduzione delle tariffe degli asili nido.

La Presidente, evidentemente, non aveva avuto modo di ascoltare decine di genitori che invece commentano che «contrariamente a quanto comunicato dal Comune, l’esito del confronto è stato quanto mai deludente e insoddisfacente».

«La cosa non ci ha sorpreso – afferma Tommaso Gazzetti che rappresenta decine e decine di genitori e famiglie – perché a più riprese avevamo chiesto un confronto diretto con la sindaca Stefania Signorini senza però ottenere alcuna udienza. L’assessora Elisa Penna ci ha comunicato che eviterà alle famiglie di pagare il costo del pasto (pari ad €5,50/giorno) solo ed esclusivamente quando i bambini sono assenti dal nido per almeno 5 giorni consecutivi e dietro presentazione del certificato medico. Teniamo a precisare che se un bimbo è assente il Comune non sostiene alcun costo relativo al pasto che ci viene imposto di pagare, quindi riteniamo ingiusta e oltremodo penalizzante la decisione assunta dalla Giunta falconarese».

I genitori sono sul piede di guerra anche perchè la proposta di modifiche alle rette per gli orari 7.30/13 e 7.30 / 14.30 «è anch’essa irrisoria, sia perché se ne prevede l’applicazione solo dal settembre 2025, sia perché i costi delle rette restano comunque talmente alti che qualsiasi confronto con i Comuni limitrofi risulta impietoso».

«Il tutto – è l’accusa dai toni assai duri del rappresentante dei genitori Tommaso Gazzetti – è stato condito dal solito siparietto auto commiserativo, relativo al deficit di bilancio causato da debiti contratti 20 anni prima da altre Amministrazioni: tiritera ripetuta sia dall’assessora Penna che dalla Presidente del Consiglio comunale Vincenza De Luca. Sui social, però, vediamo tutt’altro che commiserazione da parte della sindaca Stefania Signorini: Falconara Marittima viene presentata in netta ripresa e l’obiettivo dichiarato è quello di ripopolare la città».

Secondo Gazzetti, però, la realtà purtroppo è ben diversa: «Far nascere un figlio a Falconara – dice il genitore – significa affrontare spese di gran lunga superiori rispetto a tutti gli altri Comuni limitrofi e questa Amministrazione ne è la prima responsabile».

L’assessora Penna aveva affermato che le modifiche al regolamento degli asili nido comunali sono state pensate per rispondere alle esigenze delle famiglie falconaresi, coinvolgendo il maggior numero possibile di utenti.

«In particolare – ha detto Elisa Penna – è stato introdotto un punteggio premiante per i cittadini residenti da più tempo nel Comune di Falconara e l’obbligo di mantenimento della residenza fino all’inizio dell’anno educativo».

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